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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Prati / Via dei Gracchi

Orafo ucciso a Prati, l'autopsia conferma: morto dopo un colpo al volto

Il prefetto Gabrielli ha convocato per lunedì 20 luglio, una seduta del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica per esaminare, le questioni riguardanti la sicurezza degli operatori del commercio

L'autopsia conferma: Giancarlo Nocchia è stato ucciso da un corpo contundente durante una colluttazione. Un colpo al viso che lo ha steso a terra in un lago di sangue. Anche se, a quanto emerso, l'uomo che mercoledì scorso ha ucciso l'orafo di Prati nel suo laboratorio, e in pieno pomeriggio, aveva con sè anche un coltello. Sono le ultime novità sull'omicidio di via dei Gracchi. 

E intanto il prefetto Gabrielli ha convocato per lunedì prossimo 20 luglio, una seduta del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica per esaminare, anche alla luce del grave episodio verificatosi nel quartiere Prati, le questioni riguardanti la sicurezza degli operatori del commercio della Capitale.

Le indagini dei carabinieri continuano serrate per chiudere il cerchio intorno al killer. L'uomo è ripreso in faccia dalle telecamere interne ma al momento non ci sarebbe un identikit in quanto era camuffato da una parrucca nera e occhiali. E ora secondo gli investigatori spunterebbe anche un secondo uomo, un complice che forse lo aspettava poco distante per fuggire. 

L'autopsia sul corpo della vittima ha chiarito con esattezza le cause della morte: Nocchia è morto per una grave ferita al volto. Sempre dagli esami sono stato rilevate anche lievi escoriazioni alle gambe e alle braccia riconducibili a un'arma da taglio, segno della resistenza forse opposta dalla vittima. Quando è stato trovato il gioielliere aveva una ferita alla testa e una grossa lesione al volto. A ritrovare il corpo del gioielliere sono stati due avvocati. Hanno notato proprio davanti all'esercizio un portaorecchini da esposizione di Nocchia con appeso un pendente d'oro. Insopsettiti hanno avvertito il barista, amico sin dall'infanzia dell'orafo. Poi insieme la terribile scoperta.
 

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