rotate-mobile
Sabato, 20 Aprile 2024
Cronaca Magliana / Via Pescaglia

Francesco Vitale: il pr precipitato dal quinto piano, interrogato il proprietario dell'appartamento

Sopralluogo dei Ris dei carabinieri nell'abitazione di via Pescaglia da dove il 46enne è caduto, forse nel tentativo di scappare

Sopralluogo dei ris dei carabinieri in un appartamento di via della Pescaglia alla Magliana. Un'abitazione al quinto piano del complesso di case popolari dalla quale - secondo gli investigatori - Francesco Vitale sarebbe precipitato per poi perdere la vita. L'inquilino - incensurato - ascoltato dai carabinieri, potrebbe finire sul registro degli indagati. Prende quindi sempre più corpo l'ipotesi del possibile omicidio. Il 46enne pugliese non si sarebbe infatti suicidato ma avrebbe tentato di scappare da una situazione di pericolo. 

Caduto dal quinto piano

Gli specialisti del Reparto Investigazioni Scientifiche dei carabinieri di Roma hanno infatti individuato l'appartamento dal quale Francesco Vitale sarebbe precipitato. Abitazione al quinto piano individuata al termine degli accertamenti tecnici iniziati partendo dai fili degli stendini al quale il pr pugliese avrebbe provato ad aggrapparsi prima che questi cedessero e lo facessero precipitare nel vuoto da un'altezza di diversi metri. Rilievi scientifici che gli investigatori dell'Arma hanno svolto anche con il luminol, a caccia di eventuali tracce ematiche che il 46enne potrebbe aver lasciato nell'abitazione dalla quale sarebbe precipitato. Un appartamento trovato dai carabinieri perfettamente in ordine, appena ripulito, aspetto che potrebbe far propendere per l'intervento di altre persone, che potrebbero aver aiutato il proprietario di casa a ripulire eventuali tracce proprio in prospettiva di un sopralluogo delle forze dell'ordine - come avvenuto domenica per tutta la giornata.

Ascoltato l'inquilino dell'appartamento 

Ascoltato l'inquilino l'uomo dovrà spiegare per quale motivo Francesco "Ciccio Barbuto" Vitale si sarebbe trovato in casa e per quale motivo abbia provato a scappare dalla finestra al quinto piano, con tutti i rischi che la scelta ha poi comportato per il 46enne morto a cause delle gravi ferite riportate in una caduta da diversi metri d'altezza. 

Il racconto dei testimoni 

Secondo il racconto di alcuni testimoni che avrebbero assistito alla scena, Francesco Vitale avrebbe cercato di aggrapparsi ai fili degli stendini del bucato che si trovavano sul davanzale dell'abitazione al quinto piano e su quelli che si trovavano ai piani inferiori che però non avrebbero retto al peso del pr facendolo precipitare da oltre dieci metri d'altezza. Un volo fatale per il 46enne, trovato già morto dai primi soccorritori intervenuti alla Magliana nella tarda mattinata di mercoledì 22 febbraio. 

L'autopsia

In attesa dell'esame autoptico, dal quale potrebbero arrivare elementi utili alle indagini, è stato aperto un fascicolo per omicidio. Una prassi. Sono troppi gli elementi che ancora non tornano. Vitale, pr di discoteche soprattutto nella zona di Ibiza, secondo quanto emerso dalla banca dati delle forze dell'ordine aveva piccoli precedenti per droga.

Appuntamento a Roma 

Un vero e proprio giallo quello della morte di Francesco Vitale a partire dai motivi per i quali il pr di Bari - residente in Puglia - si sarebbe recato nella Capitale. Il giorno in cui è stato trovato privo di vita alla Magliana il fratello aveva presentato denuncia di scomparsa nel capolougo pugliese, dove il 46enne viveva con la compagna con quest'ultima che - secondo chi indaga - lo avrebbe accompagnato personalmente a Roma dove aveva un appuntamento. Ma con chi?

Il possibile debito 

Persone vicine al pr racconterebbero di un appuntamento con un gruppo di pachistani. Una ipotesi ancora non confermata. La pista che porterebbe a un sequestro lampo, racconta che questo gruppo avrebbe preteso da lui il saldo di un debito che, in attesa del pagamento, 'Ciccio' potrebbe essere stato trattenuto in un palazzo della Magliana contro la sua volontà. Vitale, sempre secondo questa ipotesi, sarebbe quindi riuscito a fuggire da una finestra dal quale sarebbe poi precipitato. 

Lo smartphone sparito 

Di certo c'è che non si trova lo smartphone della vittima. Mancano anche il suo portafoglio e i documenti. In tasca aveva pochi euro in contanti. Proprio il cellulare aiuterebbe molto gli investigatori e gli inquirenti per ricostruire le ultime ore della vittima, i tabulati della sua utenza potrebbero ricostruire la rete dei contatti che Francesco Vitale ha avuto prima di partire per Roma, dove ha poi trovato la morte. Altra certezza: sul corpo dell'uomo non sarebbero stati rilevati evidenti segni di violenza. Resta al momento il giallo, con le indagini che potrebbero essere vicino alla svolta. 

Indaga l'antimafia

Sulla morte di Francesco Vitale indagano i magistrati dell'Antimafia di Roma. L’ipotesi di reato al momento è omicidio. L’uomo in passato aveva avuto problemi di debiti e chi indaga vuole ricostruire le sue ultime ore di vita.



 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Francesco Vitale: il pr precipitato dal quinto piano, interrogato il proprietario dell'appartamento

RomaToday è in caricamento