Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Omicidio Diabolik, la moglie in aula: "Mio marito persona complessa. Con i Senese c'era affetto"

Durante l'udienza, arrivato il turno delle domande delle parti civili e della difesa di Calderon, la vedova di Piscitelli ha iniziato a essere piu' agitata: "Voglio andare via, sto male"

"Gennaro Senese mi fece conoscere Fabrizio, erano cresciuti insieme, Gennaro e Michele Senese furono anche testimoni al nostro matrimonio. Con i Senese c'era molto affetto". Rita Corazza, moglie di Fabrizio Piscitelli, è stata sentita come testimone nell'aula bunker di Rebibbia nell'udienza del processo davanti alla Terza Corte d'Assise di Roma per l'omicidio del capo ultrà, noto come 'Diabolik', ucciso con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto del 2019 nel parco degli Acquedotti che vede imputato Raul Esteban Calderon.

L'argentino, che ha assistito in videocollegamento dal carcere di Larino, è accusato di omicidio volontario aggravato dal metodo mafioso e detenzione abusiva di armi. Calderon, rinviato a giudizio lo scorso 5 dicembre, era stato arrestato nel dicembre del 2021 dopo l'inchiesta condotta dai pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, coordinati dai procuratori aggiunti Michele Prestipino e Ilaria Calò. Nel procedimento sono parti civili i genitori, il fratello e la sorella di Piscitelli mentre la moglie e le figlie non si sono costituite. 

 La vedova di Piscitelli in aula ha ricordato le settimane dopo l'omicidio del marito. ''A Roma tutti dicevano che quel giorno al parco Fabrizio aveva appuntamento con 'er Miliardero Alessandro Capriotti', cosa che mi lasciò intendere anche Fabrizio Fabietti'' ha aggiunto. Parlando di Piscitelli, Corazza ha sottolineato: ''Mio marito aveva 10 telefoni, era una persona complessa, ma con lui usavo solo il telefono 'normale'' ha proseguito la vedova di 'Diabolik''' rispondendo alle domande dei pm Mario Palazzi e Rita Ceraso. Durante l'udienza, arrivato il turno delle domande delle parti civili e della difesa di Calderon, la vedova di Piscitelli ha iniziato a essere più agitata: ''Voglio andare via, sto male''.

L'udienza è stata quindi interrotta per una pausa. In aula infine la donna ha ricordato del giorno in cui la zia di Leandro Bennato le chiese di incontrarsi. Una vicenda di cui la moglie di Piscitelli parò anche al telefono con la figlia Giorgia. ''Mi chiese di vederci per fare una passeggiata, ma io in quel periodo volevo stare sola, e avevo paura per le mie figlie, eravamo abbandonate'' ha detto.


 

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