Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

Omicidio Desirée Mariottini, cadono alcune accuse: ci sarà un processo di appello bis

Il verdetto della Cassazione. "La mamma è sconvolta, anche se l'accusa di omicidio per tre imputati è stata confermata. È una sentenza che farà discutere"

"È una sentenza che farà discutere". Paolo Sorrenti, avvocato di Serena Mariottini, madre di Desiree la 16enne morta il 19 ottobre 2018 in via dei Lucani a San Lorenzo, commenta così la sentenza della Cassazioni che fa cadere alcune delle accuse a carico degli imputati per l'omicidio. 

I supremi giudici della prima sezione penale hanno disposto un Appello bis per Mamadou Gara, condannato all'ergastolo, in relazione all'accusa di omicidio, per Brian Minthe, condannato a 24 anni e mezzo in appello, in relazione all'accusa di cessione di stupefacente, per cui cade anche un'aggravante. Per Yousef Salia, condannato all'ergastolo, cade l'accusa di violenza sessuale ma il ricorso è stato rigettato nel resto. I supremi giudici hanno fatto cadere un'aggravante anche per Alinno Chima, condannato in Appello a 27 anni. In udienza il sostituto procuratore generale della Cassazione Simone Perelli aveva chiesto di confermare tutte le condanne per gli imputati.

Nella nota della Suprema Corte si sottolinea inoltre che "è stato confermato il giudizio di responsabilità nei confronti di Salia Yusif e Mamadou Gara per la violenza sessuale commessa in danno" di Desiree Mariottini. L'annullamento senza rinvio per Salia sarebbe legato al fatto che tale reato sarebbe stato assorbito in quello di omicidio come previsto dall'articolo 84 del codice penale. Sono stati confermati infine "i giudizi di responsabilità per le cessioni di sostanze stupefacenti, fatta eccezione per un'ipotesi di reato, ascritta a Minteh Brian, per la quale la sentenza è stata annullata con rinvio per nuovo giudizio ad altra Sezione della Corte di assise di appello di Roma". conclude la nota.

"E' un dispositivo complesso, e andranno lette le motivazioni relativamente ai giudizi di rinvio. Quello che ha sconvolto i familiari è la non conferma dell'accusa di violenza sessuale per uno degli imputati anche se resta la condanna all'ergastolo", commenta dopo la sentenza della Cassazione, l'avvocato Claudia Sorrenti, che assiste Serena Mariottini, zia di Desiree. "La mamma è sconvolta, anche se l'accusa di omicidio per tre imputati è stata confermata. È una sentenza che farà discutere".
 

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