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Desirée Mariottini: in 4 rinviati a giudizio per omicidio e violenza sessuale

Alinno Chima, Mamadou Gara, Yussef Salia e Brian Minthe sono accusati di omicidio, violenza sessuale di gruppo e spaccio di droga

Mamadou Gara e Brian Minteh, entrambi del Senegal, un nigeriano Chima Alinno e Yusuf Salia sono stati rinviati a giudizio dal gup di Roma Clementina Forleo per la morte di Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina trovata senza vita il 19 ottobre dello scorso anno all'interno di uno stabile abbandonato del quartiere San Lorenzo a Roma.

I quattro vanno dunque a processo perché accusati di omicidio volontario, violenza sessuale aggravata e cessione di stupefacenti a minori. La prima udienza è fissata per il 4 dicembre nell'aula bunker di Rebibbia. Secondo l'aggiunto Maria Monteleone e il pm Stefano Pizza, i quattro avrebbero abusato a turno della ragazza dopo averle fatto assumere un mix di droghe che ne hanno provocato la morte.

Ad incastrarli ci sarebbero anche tracce dei Dna trovate dagli investigatori sul corpo della ragazza. Per questa vicenda, Comune di Roma, Regione Lazio e le associazioni 'Insieme con Marianna' e 'Dont't worry- Noi possiamo Onlus' si sono costituite parti civili.

 "Il nostro dolore non si potrà mai calmare. Nessuna sentenza ci restituirà mai la nostra Desirée", ha commentato la nonna materna di Desirée Mariottini dopo il rinvio a giudizio dei quattro africani accusati per la morte della 16enne di Cisterna di Latina.

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