Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Corviale

Uccisero Cristiano Molè e tentarono di ammazzare 'Er Porpetta': presi mandante e uno dei sicari

Nella serata di ieri è scattato il blitz che ha consentito di rintracciare il presunto mandante, in zona Trullo, e uno dei presunti esecutori materiali, nascosto in un b&b al Casaletto, in zona Monteverde

Si è (quasi) chiuso il cerchio in merito all'omicidio di Cristiano Molè e alla gambizzazione di Massimiliano Pacchiaroti detto 'Er Porpetta'. Ci sono voluti mesi di indagini, quindi è arrivata la svolta e ieri è scattato il doppio blitz. 

I carabinieri del nucleo investigativo di Roma di via In Selci e la squadra mobile della Capitale, coordinati dalla direzione distrettuale antimafia, hanno eseguito il doppio decreto di fermo di indiziato di delitto emesso nei confronti del mandante e di uno dei sicari degli agguati entrambi nel quartiere di Corviale. Hanno entrambi 43 anni. Il movente ancora è ignoto, almeno in via ufficiale. L'ipotesi è quella di un doppio regolamento di conti per questioni di recupero crediti e droga.

Il doppio blitz

Nella serata di ieri è scattato il blitz che ha consentito di rintracciare il presunto mandante, in zona Trullo, e uno dei presunti esecutori materiali, nascosto in un b&b situato nell'area ovest della Capitale, a Casaletto, in zona Monteverde. Quest'ultimo era armato di due pistole, una semi automatica e un revolver, cariche e con il colpo in canna. Per il rintraccio degli indagati, che si erano resi irreperibili, è stato necessario operare con i reparti speciali dei Nocs della polizia di Stato e del GIS dell'Arma dei Carabinieri. 

Le indagini

Già nei giorni precedenti, nel corso delle indagini, gli investigatori avevano effettuato delle perquisizioni all'interno di alcuni locali, riconducibili agli indagati, che hanno consentito di scoprire un vero e proprio arsenale a loro disposizione, poiché sono state sequestrate. Sono state sequestrate una pistola Beretta modello Gardone, calibro 7,65, una Beretta modello 92x, calibro 9x21, una pistola Tanfoglio Force, calibro 9x21, un fucile a canne mozze, una mitraglietta Uzi. Tutte armi clandestine, con matricole abrase. In più anche un centinaio di cartucce calibro 9x21 e ulteriori cartucce di altro calibro. Le indagini ora proseguono per rintracciare gli altri complici. 

L'omicidio di Cristiano Molè 

Il primo agguato si era consumato il 15 gennaio scorso. I killer sparano una raffica di almeno quindici colpi di pistola che non aveva lasciato scampo a Cristiano Molè, 33 anni. L'uomo, papà di un bambina, fu ucciso in un agguato in stile mafioso portato a termine dai sicari in largo Odoardo Tabacchi. I killer hanno affiancato il suv sul quale Molè era a bordo insieme a un amico, lui rimasto gravemente ferito, e hanno fatto fuoco poco intorno alle 19.30, incuranti delle persone che erano lì a Corviale.

La gambizzazione der Porpetta

Massimiliano Pacchiarotti, 56 anni, invece è vivo per miracolo. L'uomo che tutti nel quartiere conoscono come 'Er Porpetta', come lui stesso si autodenifisce sui social, era stato aggredito anche lui da un commando composto da almeno tre persone lo ha colpito con una sventagliata di proiettili. Almeno quattro quelli andati a segno ferendolo a tutte e due le gambe. 'Er Porpetta' era appena rientrato in casa quando il gruppo di fuoco a bordo di una Fiat 500 bianca, si è avvicinato in largo Pio Fedi. I tre, con il volto travisato, hanno aspettato che la vittima rientrasse in casa, quindi hanno fatto fuoco sull'uscio, per poi fuggire via. I due, Molè e Pacchiarotti, erano molto amici, soci.

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