Ucciso dopo inseguimento: indagato l'agente di polizia che ha sparato

E' stato indagato con l'accusa di eccesso colposo in uso legittimo di armi (art. 55 codice penale) l'agente di polizia che due giorni fa ha ucciso Bernardino Budroni

Eccesso colposo in uso legittimo delle armi. Per questa ipotesi di reato è indagato l'agente di polizia che all'alba di sabato scorso ha colpito a morte con la sua arma di ordinanza Berardino Budroni al termine di un inseguimento di 20 chilometri lungo il Grande Raccordo Anulare . L'iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un atto dovuto da parte della procura di Roma che ha anche disposto una perizia balistica per chiarire come siano effettivamente andate le cose.

L'INSEGUIMENTO - All'arrivo della volante della polizia, avvertita dalla donna barricata in casa assieme al figlio, l'uomo prova a fuggire tentando anche di investire un agente. E' ormai l'alba quando comincia l'inseguimento, prima per le strade della città, e poi sul Gra. Alle sue calcagna si mette prima una volante della polizia e poi anche una gazzella dei Carabinieri, arrivata in soccorso. La corsa di Budroni finisce all'altezza dell'uscita Nomentana, quando la sua Focus perde velocità e finisce sul guard rail: l'uomo è stato colpito al fianco destro da un proiettile sparato da uno degli agenti di polizia. Una ferita che risulterà mortale, quando Budroni viene trasportato al vicino ospedale Pertini. La ricostruzione fatta dall'agente, ascoltato subito dopo l'episodio, sembra coincidere anche con i segni presenti sulla vettura di Budroni, sulla quale sono stati rinvenuti fori di proiettile sul lato destro. A confermare la dinamica c'è anche il racconto dei carabinieri che erano accorsi ad aiutare la volante. Gli inquirenti stanno anche vagliando le comunicazioni registrate tra la volante e la sala operativa della Questura, per ricostruire con esattezza gli ultimi momenti dell' inseguimento mortale.

PRIMA DELL'INSEGUIMENTO - Di certo al momento c'è che Budroni, già denunciato in passato per stalking, quella notte andò per l'ennesima volta in escandescenza, minacciando pesantemente l'ex fidanzata, una romana 41enne, separata da circa dieci anni, e con la quale lui ebbe una storia durata qualche mese. Impaurita dalle minacce del suo ex, la donna si rivolse al commissariato per denunciare l'uomo. Intorno alle 3 il ritorno a casa, accompagnata dal padre. Ad attenderli c'era ancora Budroni che ha provato ad aggredire il genitore, rifugiatosi nell'ascensore. Armato di un martello, un punteruolo ed una pistola a salve, ha tentato di sfondare l'elevatore prima di accanirsi contro la porta dell'appartamento. I vicini di casa, nel quartiere Tuscolano, parlano di forti grida e rumori provenire dall'appartamento. All'arrivo della volante della polizia, avvertita dalla donna barricata in casa assieme al figlio, l'uomo prova a fuggire tentando anche di investire un agente. E' ormai l'alba quando comincia l'inseguimento. (Fonte Ansa)
 

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