Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Uccise il suo datore di lavoro: assicuratore condannato a 17 anni

La I Corte d'assise d'appello di Roma ha inflitto a Flavio Pennetti, assicuratore di 30 anni, 17 anni di reclusione. Il giovane in primo grado fu condannato a 17 anni e 4 mesi di carcere per omicidio volontario

Uccise nel luglio 2010 il suo datore di lavoro a colpi di mazza da baseball per paura di essere licenziato. Ora per Flavio Pennetti, assicuratore di 30 anni, è stata prevista una lieve diminuzione di pena. La I Corte d'assise d'appello di Roma, presieduta da Mario Lucio D'Andria, ha inflitto a Pennetti 17 anni di reclusione per omicidio volontario e occultamento di cadavere. In primo grado il giovane fu condannato a 17 anni e 4 mesi di carcere per omicidio volontario e soppressione di cadavere dal gup di Rieti Andrea Fanelli, a conclusione del processo che si svolse col rito abbreviato.

LA DINAMICA - Secondo quanto al tempo si apprese, Pennetti uccise Carpifave perché aveva paura che potesse chiudere la subagenzia assicurativa che conduceva da tempo. Carpifave morì sotto una serie di colpi feroci sulla strada che da Leonessa porta a Rieti. Secondo quando accertato, Pennetti, dopo aver colpito il suo datore di lavoro, ne trascinò il cadavere in una scarpata e lo coprì con foglie e terriccio; poi si liberò degli abiti e di alcuni oggetti appartenuti alla vittima e si allontanò. Fu arrestato dopo poche ore. Ad avvertire le forze dell'ordine fu la moglie di Carpifave. Dopo aver aspettato invano il marito a casa fino a tarda sera, la donna andò in commissariato e ne denunciò la scomparsa. Furono le tracce dei telefoni cellulari a tradire Pennetti. Il giovane fu convocato in Commissariato per fornire 'chiarimenti'; lì, sottoposto al fuoco di domande della polizia, inizialmente cercò di reggere, poi crollò e confessò.

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