Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Omicidio Simmi: si indaga su agguato analogo avvenuto a gennaio

Gli inquirenti indagano sulla morte di Angelo Di Masi per scoprire eventuali relazioni. Di Masi fu freddato da due killer il 19 gennaio scorso via Pietro Fumaroli, a Tor Tre Teste

Nuove piste si aprono per gli inquirenti che indagano sull'omicidio di Flavio Simmi, ammazzato in pieno giorno in via Riccardo Grazioli Lante a Prati. In particolare, gli investigatori starebbero verificando ed incrociando elementi per capire le eventuali relazioni tra alcuni omicidi, o meglio esecuzioni, avvenute nei mesi scorsi nella Capitale.

Particolare attenzione all'omicidio di Angelo Di Masi: un 44enne con precedenti originario di Vibo Valentia, ma residente a Velletri, ucciso lo scorso 19 gennaio a Tor Tre Teste, una ventina di giorni prima la gambizzazione di Simmi. Anche in quel caso furono ipotizzati due killer, i quali spararono entrambi, complessivamente, una decina di colpi. L'ipotesi più accreditata fu quella di un regolamento di conti. Le pistole utilizzate dai sicari furono una calibro 7,65 e una 9?21. Quest'ultima è dello stesso tipo di quella utilizzata per l'omicidio di Simmi. Il 19 gennaio scorso, in via Pietro Fumaroli, Di Masi era appena uscito intorno alle 5 del mattino da una sala giochi e si stava dirigendo verso la sua auto quando fu raggiunto da una scarica di undici proiettili, due dei quali al volto. Negli anni precedenti più di un suo parente fu ucciso in agguati in Calabria, che gli investigatori di Reggio Calabria avevano attribuito ad ambienti della 'ndrangheta. Di Masi faceva affari nell'ambito delle slot machine. (Fonte Ansa)

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