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Cronaca

Omicidi di Prati, la ricostruzione minuto per minuto. Nel cellulare di De Pau i video dei delitti

Dalla prima telefonata del serial killer alle due cinesi di via Riboty al ritrovamento del cadavere di Martha Castano Torres in via Durazzo

L'orrore restituito in immagini frammentate e nelle voci terrorizzate delle vittime. Ci sono due video che, secondo l'accusa, incastrano Giandavide De Pau, indagato per gli omicidi di Marta Castano Torres, 65 anni, Yang Yun Xia, 45 anni cinese che si faceva chiamare "Sofia" e di Li Yan Rong, 55 anni che si faceva chiamare "Lia".

I filmati, acquisiti, riprendono i momenti drammatici del duplice omicidio delle due donne cinesi in via Riboty. Sul cellulare di De Pau, a quanto emerge dall'ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip Mara Mattioli, ci sono due video strazianti - uno della durata di 14 minuti e 33 secondi, l'altro di circa 42 minuti - che, secondo il giudice, "documentano in maniera incontrovertibile e raccapricciante l'omicidio delle due donne cinesi commesso da Giandavide De Pau". 

Video che, insieme alla ricostruzione fatta dagli inquirenti, restituirebbero un quadro chiaro. Secondo l'accusa, De Pau avrebbe ucciso le due donne cinesi in via Riboty e poi, in auto, è diretto in via Durazzo dove è stata trovata morta Marta Castano Torres. Questa la sequenza. 

L'arrivo da "Sofia" e "Lia"

Andiamo con ordine. Alle 9:29 dello scorso giovedì 17 novembre, Giandavide De Pau ha contattato le escort cinesi di via Riboty tramite un sito specializzato in incontri a pagamento, prendendo appuntamento per i minuti successivi. L'uomo aveva già telefonato allo stesso numero a ottobre: presumibilmente, quindi, conosceva le due vittime.  

Una telecamera del supermercato Pim di via Riboty, poco dopo, lo riprende mentre cammina sul marciapiede a pochi metri dall'ingresso della casa del duplice delitto di "Lia" e "Sofia". Quel giorno De Pau indossava un giubbino blu, un paio di jeans e scarpe da ginnastica nere, con la suola in gomma bianche. Dettagli importanti.

I video dell'orrore

Fatto accomodare in casa dalle due cinesi, secondo quanto emerso dei riscontri fatti sul cellulare di De Pau, alle 10:23 viene girato un primo video

Durante un rapporto sessuale con una delle due prostitute cinesi, De Pau filma l'incontro. Dura 14 minuti e 33 secondi. Questa è la prima prova regina secondo gli inquirenti. Il secondo video - di 42 minuti e 44 secondi - registra anche l'audio dell'omicidio. Si sentono le grida strazianti delle due cinesi. 

De Pau sposta il telefono e si inquadrano le scarpe già riprese nelle telecamere di sorveglianza. "Al minuto 1.09 si sentono rumori e la donna urlare fortemente, ma il suono giunge come soffocato, entra l'altra donna che chiede 'cosa fai a lei' - scrive il gip - subito dopo si sentono le urla strazianti anche della seconda donna che viene aggredita''. "Sofia" verrà trovata in fin di vita ritrovata agonizzante sul pianerottolo. "Lia", invece, in casa. Entrambe nude e in una pozza di sangue. 

''La dinamica di quanto avvenuto all'interno dell'appartamento di via Riboty - scrive il gip - è pienamente provata dal contenuto dei video rinvenuti nel telefono cellulare dell'indagato e smentiscono integralmente la versione dallo stesso fornita circa la presenza di un presunto uomo armato che avrebbe aggredito le due donne e minacciato lui con una pistola. I video infatti non solo documentano l'aggressione da parte dello stesso indagato, ma anche l'assenza di qualsiasi altro soggetto all'interno dell'appartamento, come preteso dallo stesso indagato che aveva fatto mandare via tutti i clienti per rimanere solo con le due donne''.

Il terzo omicidio

Le donne sono state uccise tutte nel giro di un'ora. Uscito di casa dopo il duplice omicidio di cui viene accusato, De Pau viene ripreso mentre esce dallo stabile di via Riboty alle 10:41. Il lasso di tempo che intercorre tra l'ingresso nella casa d'appuntamenti e l'uscita dal palazzo è di 40 minuti. Alle 10:43 una vicina di casa si imbatte sul pianerottolo sul corpo di "Sofia" ancora agonizzante. Viene avvisato il portiere che chiama le forze dell'ordine. Nel frattempo si vede De Pau allontanarsi a piedi, ripreso vestito com'era arrivato e con le mani in tasca, forse per mascherare macchie di sangue.

Poco dopo (alle ore 11.21) si è recato in via Durazzo a bordo di un'autovettura Toyota IQ di colore melanzana e, dopo aver parcheggiato, è entrato al civico di via Durazzo (11.22) è entrato nell'appartamento di Marta Castano Torres, la terza donna trovata morta. La terza vittima in ordine di tempo. Dopo circa 15 minuti, alle 11.39, l'uomo accusato del triplice omicidio di Prati si vede allontanarsi sempre a bordo dell'autovettura Toyota.

Secondo il gip, la ricostruzione e le indagini "consentono di ritenere certa" l'identificazione di De Pau "come il soggetto ripreso dalle telecamere entrare e uscire dai luoghi in cui sono stati perpetrati i barbari omicidi delle tre donne il 17 novembre 2022 negli orari in cui le stesse venivano uccise", si legge nell'ordinanza.

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