Cronaca Trastevere / Via Ippolito Nievo

Studentessa americana trovata morta nel cortile condominiale, proseguono gli accertamenti

Olivia Chan Shipp era a Roma per una vacanza studio. Disposta l'autopsia

Immagine di repertorio

Un tragico incidente. È questa l'ipotesi sulla quale stanno lavorando i carabinieri in relazione alla morte di Olivia Chan Shipp, la studentessa statunitense trovata priva di vita in un cortile condominiale di Trastevere dopo essere precipitata da una finestra del settimo piano. La tragica scoperta è stata fatta intorno alle 3:00 della notte del 16 novembre, quando le coinquiline della 20enne hanno allertato i soccorritori dopo aver trovato la loro amica priva di vita.

I fatti hanno preso corpo in un appartamento al settimo piano in via Ippolito Nievo.. Qui, secondo quanto riferito dalle amiche ai carabinieri della Stazione Roma Porta Portese, intervenuti per primi assieme ai militari della Compagnia di Trastevere, le studentesse avevano preparato un piatto di pasta dopo aver passato la nottata in alcuni locali del Rione del I Municipio. 

Con il cibo pronto in tavola le amiche hanno chiamato Olivia Shipp ma senza avere risposta. Notata la porta del bagno chiusa dall'interno ed impossibilitate ad entrare nella toilette, le coinquiline della 20enne americana si sono affacciate da una finestra di una camera da letto adiacente a quella del bagno, trovando quest'ultima aperta. Spostato lo sguardo in basso hanno poi fatto la macabra scoperta.

Visibilmente sotto choc le amiche della studentessa di Denver hanno quindi allertato il 112. Arrivati sul posto i carabinieri hanno quindi raccolto la testimonianza delle ragazze. Indagando sulla 20enne non hanno riscontrato aspetti che possano far pensare ad un gesto volontario, né tantomeno messaggi o biglietti d'addio. 

Svolgendo ulteriori accertamenti i carabinieri hanno scoperto che la ragazza, originaria del Colorado, si trovata a Roma per una vacanza studio alla California Univerisity che si sarebbe conclusa il prossimo mese di dicembre. Olivia Shipp avrebbe dovuto usufruire di una vacanza di una settimana da passare con i genitori, che al momento della tragedia si trovavano su un volo atterrato a Fiumicino proprio nella giornata di oggi. 

Accertata la morte della 20enne americana, la salma della giovane è stata messa a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Disposta l'autopsia che verrà eseguita dall'istituto di medicina legale de La Sapienza. In attesa degli esiti dell'esame autoptico i carabinieri di Roma proseguono le indagini per fare luce sull'accaduto.

Fra le ipotesi quella che Olivia Shipp sia rimasta chiusa nel bagno ed abbia provato ad uscirne provando a passare dalla finestra adiacente alla camera dove le amiche hanno fatto la tragica scoperta. Seppur la pista dell'incidente risulta allo stato attuale la più plausibile, gli investigatori non escludono altre ipotesi investigative. Sul posto per raccogliere elementi utili alle indagini sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Investigativo di via in Selci. 
 

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