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Martedì, 29 Novembre 2022
Cronaca Rocca Priora

Rubavano auto di lusso a Roma e le "cannibalizzavano" ai Castelli Romani

I carabinieri sono arrivati all'officina a cielo aperto "specializzata" seguendo lo spostamento di alcuni furgoni sospetti

Rubavano auto di lusso nella Capitale e le portavano ai Castelli Romani dove venivano 'canniballizate' e rivendute al mercato nero dei pezzi di ricambio.  A scoprire l'officina specilizzata all'aperto in un terreno di Rocca Priora i carabinieri della locale stazione e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati hanno messo fine ad una vasta attività di riciclaggio di veicoli alle porte dell'Urbe. 

Tre arresti

Nel corso dell’operazione i militari hanno arrestato 3 persone – tutti cittadini polacchi di età compresa tra i 45 e i 59 anni,  due dei quali già arrestato dai Carabinieri della Stazione di Montecompatri qualche mese fa per gli stessi reati – con l’accusa di riciclaggio in concorso e sequestrato un’area verde ed un capannone che venivano utilizzati dagli arrestati come base operativa per tagliare le auto rubate e come deposito delle parti dei veicoli da rivendere illegalmente.

Furgoni sospetti

Alla scoperta, i Carabinieri della Stazione di Rocca Priora sono arrivati seguendo gli spostamenti di alcuni furgoni con targa straniera, un via vai registrato proprio in prossimità dell’area all’interno della quale è stato poi effettuato l’intervento. I militari hanno eseguito una serie di servizi di osservazione a ridosso dell’”officina a cielo aperto” dove, poco dopo, hanno visto arrivare i 3 cittadini polacchi a bordo di un furgone.

Officina per smontare auto di lusso rubate

L'officina per 'cannibalizzare' le auto

A quel punto hanno fatto scattare il blitz: sparpagliati qua e la, i militari hanno trovato centinaia di pezzi di ricambi, pneumatici, scocche di diverse auto anche di grossa cilindrata completamente smontate.

Auto di lusso rubate nella Capitale

I primi accertamenti effettuati sulle parti rimaste integre dei veicoli e sui numeri di telaio hanno consentito di accertarne la dubbia provenienza, e messi facilmente in relazione ad alcuni furti avvenuti nella Capitale e in provincia. L’area, il capannone e tutto il materiale sono stati sequestrati mentre i 3 arrestati sono stati portati nel carcere di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

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