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Cronaca Cinecittà / Via Calpurnio Fiamma, 130

Occupazioni Don Bosco: in un appartamento liberato ci viveva una delle donne allontanate da casa di Ennio Di Lalla

La 34enne è la zia della giovane che era stata sgomberata da casa dell'anziano in via Del Giudice

Era stato occupato da una delle donne allontanate da casa di Ennio Di Lalla uno degli appartamenti liberati lunedì pomeriggio dai carabinieri al Don Bosco. La casa, di proprietà dell'Inps, era infatti stata abitata illegalmente dalla zia 34enne della giovane nomade denunciata per essere entrata illegalmente nella casa del pensionato finito, suo malgrado, sulle cronache nazionali dopo essersi assentato per una visita medica ed aver trovato casa sbarrata e con la serratura cambiata. Un appartamento poi liberato lo scorso 5 di novembre all'interno del quale c'era appunto Liliana M., anche lei domiciliata nella baraccopoli di via dei Gordiani, che allontanata da casa dell'anziano in via del Giudice alle telecamere affermò in segno di sfida "Lo rifaremo ancora". 

In realtà la 34enne un'altra casa l'aveva già occupata lo scorso 24 di luglio, al civico 130 di via Calpurnio Fiamma. Un appartamento al piano terra dove la donna accedeva da una finestra. Lunedì, mentre i carabinieri erano impegnati a liberare un altro appartamento sulla stessa via, ma al civico 142, all'interno del quale vi erano un cittadino romeno di 30 anni e la compagna 20enne, domiciliati presso il campo nomadi di via dei Gordiani, poi denunciati dai carabinieri della stazione Roma Cinecittà in stato di libertà per invasione di edifici e furto di energia elettrica, la 34enne ha liberato la casa dai suoi effetti personali ed ha consegnato spontaneamente le chiavi ai militari dell'Arma. Le case sono poi state murate al fine di evitare nuove occupazioni illegali. 

VIDEO | Carabinieri liberano l'appartamento di Ennio Di Lalla 

A denunciare la situazione a suo tempo era stata Laura Corrotti, consigliere Lega Regione Lazio: "Senza un briciolo di vergogna una delle rom che ha occupato la casa di Ennio lo scorso 13 ottobre è stata ora trovata all'interno di un appartamento - occupato anch’esso illegalmente e prima di quello dell’anziano - sempre in zona Don Bosco. “Lo rifaremo ancora” avevano dichiarato le rom dopo essere uscite da casa dell’anziano: una promessa che sembrano quindi poter mantenere grazie anche all’indifferenza delle istituzioni che permettono di lasciar circolare impunite queste persone". 

"Secondo i residenti, solo negli ultimi mesi sono molte le famiglie che si sono insediate in questa zona in modo del tutto illegale", conclude Laura Corrotti, "aumenta così la paura tra i cittadini costretti a convivere con questa situazione di allarme che evidenzia sempre più una vera e propria organizzazione mirata all'occupazione di appartamenti nella Capitale".

Occupazione via Calpurnio Fiamma

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