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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca Eur / Viale Europa

"Le nostre case perse in una Nuvola": movimenti occupano il cantiere dell'opera di Fuksas

La protesta degli attivisti per opporsi alla spesa per il Nuovo centro congressi della Capitale. La richiesta: "Casa e reddito per tutti"

“Le nostre case perse in una Nuvola”. Con questo striscione questa mattina circa trecento persone dei movimenti per il diritto all'abitare hanno occupato il cantiere del Nuovo centro congressi a forma di Nuvola in costruzione all'Eur. “Una sola grande opera, casa e reddito per tutti” lo slogan più urlato dagli attivisti. Sul posto è arrivata la polizia.

La protesta, organizzata in concomitanza con il corteo degli studenti, è stata indetta per protestare contro la richiesta di finanziamento avanzata qualche giorno fa dalle istituzioni locali al Governo. Per concludere l'opera, in notevole ritardo sulla tabella di marcia anche a causa della mancanza di risorse, mancano circa 170 milioni di euro.

“Come la Tav in Val di Susa, infatti, anche la Nuvola a Roma pretende di regalare tonnellate di soldi pubblici ai soliti speculatori, ignorando i problemi drammatici della casa, della scuola, della salute e della tutela ambientale. Per la Nuvola di Fuksas, in modo particolare, il sindaco Marino parla di spendere qualcosa come 170 milioni di euro mentre Roma cade a pezzi, da decenni non si costruiscono case popolari, i progetti di autorecupero vengono trascurati, le scuole cadono a pezzi, i ticket sanitari aumentano e gli ospedali vengono chiusi”.

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