San Lorenzo, la denuncia degli occupanti di Communia: "Pericolo amianto"

Sotto osservazione una tettoia in eternit "tutta rovinata". Il caso è noto da tempo al municipio. La vicepresidente: "Situazione segnalata, ma nessuno è intervenuto"

“Emergenza eternit a Communia”. E' questa la denuncia avanzata da studenti e precari che meno di un mese fa occuparono lo stabile di proprietà comunale di via dei Peligni 3 a San Lorenzo. La tettoia del capannone, circa 600 metri quadrati in tutto, è infatti costituita di eternit, materiale che contiene il pericoloso amianto.

Come denunciano gli occupanti, “accanto al capannone principale, dove svolgiamo le attività come l'aula studio o la biblioteca comunale, c'è un'altra tettoia più piccola e più nascosta alla vista” spiega un attivista. “Mentre il capannone principale possiede un certificato della Asl che ne stabilisce il grado di pericolosità, quello più piccolo è invece tutto rovinato, elemento che aumenta le possibilità di una sua diffusione negli ambienti circostanti”.  

Un fattore non da poco per uno stabile inserito tra i palazzi come quello in questione, con un scuola elementare e media che si trova nella stessa via a poche decine di metri. La notizia è nota da tempo dalle autorità municipali che già hanno fatto presente la situazione al Comune di Roma.

“La commissione Ambiente circa un anno fa aveva incontrato i cittadini che avevano fatto presente il problema” spiega Francesca Del Bello vicepresidente dell'ormai ex III Municipio. “Abbiamo anche avanzato richiesta ufficiale al Comune di Roma per intervenire nello smaltimento ma da allora nessuno ha provveduto”.

Come denunciano gli attivisti, “il capannone è di proprietà pubblica, anche se per quasi quarant'anni è stato dato in locazione ai privati” spiegano. “E' quindi il comune che deve intervenire”.

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“La situazione esistente è di evidente gravità, tale da poter parlare di vera e propria emergenza ambientale” denunciano. “Per questo chiediamo alle istituzioni cittadine di intervenire urgentemente per attuare in tempi brevissimi una bonifica del capannone di via dei Peligni 3, ripristinando la sicurezza e il diritto alla salute degli abitanti del quartiere e dei bambini frequentanti la scuola”.

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