Tiburtino III, occupato l'ex centro migranti: "Utile per famiglie senza casa"

All'azione di protesta hanno preso parte il sindacato Asia Usb, la Rete Popolare Tiburtina e alcune famiglie senza casa. Nel pomeriggio una delegazione ha incontrato l'assessora Baldassarre e la presidente Della Casa

Attivisti sul tetto della struttura di via del Frantoio (Immagine di repertorio)

Dopo le manifestazioni di ieri, al Tiburtino III nuova giornata di mobilitazione. Al centro ancora lo stabile di via del Frantoio 44/a che fino a ieri ha ospitato un centro per richiedenti asilo. Questa mattina decine di persone, tra cui sei famiglie senza casa e alcuni attivisti del sindacato Asia Usb, hanno deciso di "presidiare" la struttura rimasta vuota. Da un lato l'accento sull'impiego di spazi di proprietà pubblica: "Crediamo che vada aperto un percorso partecipativo con l'amministrazione comunale e quella municipale sul loro utilizzo" scrivono in una nota Asia Usb e Rete popolare Tiburtina. Dall'altra, questione non scollegata, la necessità di dare risposte all'emergenza abitativa, un fenomeno dai numeri preoccupanti nella Capitale e che anche nel quadrante Tiburtino "si fa sentire sempre più spesso con sfratti ma anche con sgomberi nelle case popolari". Così la decisione di occupare lo stabile con alcune persone che sono salite sul tetto "in attesa di risposte da parte delle istituzioni".

Tra i manifestanti, raccontano i presenti, anche sei famiglie sfrattate "che oggi sono in mezzo a una strada". La richiesta di Asia Usb è infatti quella di impiegare "gli stabili vuoti di via del Frantoio per queste persone che necessitano di una soluzione abitativa temporanea in attesa di un alloggio popolare" si legge ancora nella nota. "Vogliamo che si crei uno Spazio Comunale e Autogestito insieme alla cittadinanza, gli abitanti e le associazioni del territorio che si collochi fuori dalle logiche speculative privatistiche e soprattutto politiche che hanno contraddistinto alcuni personaggi di questo quartiere e che stanno alimentando il razzismo, la xenofobia e la guerra tra poveri". 

Dopo qualche ora sul posto si sono presentati l'assessora alle Politiche Sociali del Comune di Roma, Laura Baldassarre e presidente e vicepresidente del IV Municipio, Roberta della Casa e Rolando Proietti Tozzi, che è anche assessore municipale alle Politiche Sociali.  "Ci hanno spiegato che c'è già un progetto destinato a servizi sociali per il quartiere che verrà realizzato a breve" spiegano gi attivisti presenti. "Noi comunque chiediamo una soluzione per le sei famiglie senza casa".

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Chiuso il centro Sprar in quanto la convenzione era scaduta, in via del Frantoio, proprio accanto al civico 44, resta la struttura della Croce Rossa destinata ai migranti transitanti in attesa di ricollocamento europeo. "Saremo contenti di condividere lo spazio con persone che hanno affrontato molte difficoltà" hanno spiegato. 

Proprio ieri attorno alla presenza dei migranti nel quartiere sono state organizzate due manifestazioni. Una in piazza Santa Maria del Soccorso, indetta dall'organizzazione di estrema destra Casapound, contraria alla presenza dei migranti. L'altro presidio, di stampo antifascista e antirazzista, a Largo Boiano, al quale hanno preso parte varie associazioni e cittadini che hanno voluto ribadire che "i veri problemi del Tiburtino III sono precedenti e strutturali" si legge in una nota del Nodo Territoriale Tiburtina. Dalla "disoccupazione" e dal "lavoro precario" all'apertura di mega centri commerciali e all'emergenza abitativa passando per "l'abbandono delle aree e degli immobili Ater" che "ha raggiunto i livelli di guardia, con sporcizia e locali ormai adibiti a discariche, infiltrazioni d’acqua, il cantiere fermo da anni del lotto 12 e quello mai partito per il lotto 17". Spiegano ancora nella nota: "Alcune forze politiche vogliono far credere che il problema dei problemi della borgata sia il centro per i transitanti, seminando odio, idiozie e menzogne" sviando "le responsabilità delle pessime condizioni di vita delle periferie, condivise da autoctoni e migranti". 

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