Obike nel Tevere, individuati i responsabili: sono accusati di danneggiamento aggravato

Reato penale per i due giovanissimi. Oggi saranno ascoltati dalla polizia Locale che li ha indivuati attraverso i dati dei social network

A sinistra la bici lanciata nel Tevere (frame video). A destra una delle tante obike catapultante nel fiume

Sono stati individuati i due giovani protagonisti dell'atto vandalico ai danni del servizio di bike sharing libero obike. Si tratta di un ragazzo e una ragazza che oggi pomeriggio sono stati convocati al comando di via della Consolazione. Dovranno rispondere, secondo quanto si apprende, di danneggiamento aggravato. Un reato penale quindi, più grave rispetto al danneggiamento semplice che avrebbe previsto invece una più mite multa. Per loro, a conti fatti, è possibile una pena ai lavori socialmente utili, così come previsto dal codice penale italiano. 

L'individuazione è stata resa possibile grazie ai dati presenti sui social network. I due, dopo aver spavaldamente postato il video del danneggiamento, una volta diventati famosi grazie alla viralità della rete, hanno cancellato i rispettivi profili. Troppo tardi però. Già, perché gli investigatori della Polizia Locale si erano già messi sulle loro tracce. Oggi la convocazione. In base a quanto si apprende, anche laddove non si presentassero al comando, si procederà ugualmente contro di loro. 

Il caso, amplificato dalla viralità che ha assunto il video incriminato, ha trovato ieri il commento della sindaca Virginia Raggi: "Abbiamo visto questo video delle oBike, ovviamente non ci sono targhe ne' altro, ma stiamo chiedendo in rete a chiunque riconosca queste ragazze per identificarle e sanzionarle". E sulla pagina facebook del servizio di bike sharing libero ieri è apparso il messaggio della società Obike che ha presentato regolare denuncia alle attività preposte. Si legge: "Venerdì è stato un giorno importante! Grazie alla collaborazione attiva di numerosi utenti è stato possibile denunciare per danneggiamento i responsabili di un indegno atto di vandalismo. Con questa denuncia confermiamo la nostra ferma battaglia agli incivili.  Soltanto attraverso le segnalazioni come gesti di civiltà è possibile dimostrare che gli imbecilli non devono e non possono farla franca. Invitiamo tutti a segnalare a noi e alle forze dell'ordine ogni atto di vandalismo o danneggiamento. Fotografare e condividere immagini prive di rilevanza giuridica è utile soltanto all'indignazione popolare ma non serve a nulla".
 

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