Stadio Tor Di Valle, Legambiente: "Una speculazione sulla passione dei tifosi"

L'associazione ambientalista reagisce alla notizia di un sondaggio tra i tifosi da parte della società calcistica: "A Tor Di Valle aree agricole non trasformabili"

E' polemica sulla costruzione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. A poche ore dalla discussione aperta dal cantante romanista Antonello Venditti, la scintilla è scattata attorno alla notizia di un sondaggio che la società che possiede la squadra ha avviato tra i tifosi. Dai trasporti ai posti a sedere passando per i parcheggi e per la definizione del prezzo dei biglietti. A passare all'attacco è Legambiente che stigmatizza: “Questo sondaggio strumentalizza la passione dei tifosi per una bella speculazione edilizia” dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.

L'associazione ambientalista punta il dito contro la sostenibilità ambientale del progetto: “In assenza del progetto, delle cubature previste, del piano economico è impossibile valutare di cosa si stia parlando” commenta Parlati in riferimento al fatto che ancora un progetto per la realizzazione dello stadio non c'è. “Chiare sono invece le innumerevoli problematiche per l'area di Tor di Valle, che comprende aree agricole e vincolate non suscettibili di trasformazione urbanistica, se non con un'importante modifica dell'attuale piano regolatore” scrive Legambiente. Il progetto infatti, necessitando di una variante, dovrà passare sia dagli organi comunali che da quelli provinciali e regionali oltre che delle Sovrintendenze.

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Legambiente, a supporto di quanto affermato, riporta poi le caratteristiche dell'area di Tor Di Valle contenute negli strumenti urbanistici. Ci sono 61 ettari in cui “insistono il depuratore e l’impianto di cogenerazione e teleriscaldamento, disciplinati quali Infrastrutture Tecnologiche”. E ancora. 31 ettari che oggi sono occupati dall’Ippodromo di Tor di Valle disciplinate quale “Verde Privato Attrezzato”. 97 ettari di aree libere prospicienti all’Ippodromo, disciplinate quali Agro Romano.

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