Cronaca

Aeroporto di Fiumicino: posizioni contrapposte verso la “Grande opera”

Se Confindustria è favorevole, i comitati di cittadini di Fiumicino sono fortemente contrari. Nel mezzo, il parere degli enti locali

Come tutte le Grandi opere, il progetto di ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino presentato oggi da Aeroporti di Roma presso la sede di Confindustria all’Eur, ha sollevato una serie di posizioni differenti. Da una parte gli industriali, favorevoli al raddoppio delle piste, dall’altra i cittadini. Nel mezzo la voce critica ma “possibilista” del sindaco di Fiumicino.

CONFINDUSTRIA - A scendere direttamente in campo a fianco di Adr, Confindustria, rappresentata dal numero due Aurelio Regina, grande fautore dell’ampliamento dell’aeroporto fin da quando era alla guida degli industriali romani: “Da tempo abbiamo reso questo progetto la nostra bandiera, un progetto che può dare vita a un rinascimento industriale. Crediamo che il Governo debba urgentemente fare in modo di sbloccare tutti quei progetti finanziabili con soldi privati ma che ora sono fermi in un cassetto”.

SINDACO DI FIUMICINO – Presente presso la sede di Confindustria anche il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, che, intervistato a margine della conferenza, ha spiegato: “noi non siamo pregiudizialmente contrari a questo progetto che però presenta alcune criticità che speriamo di risolvere con gli enti competenti”. Tra queste, “la pista numero uno che decolla sull’abitato, con relativo inquinamento acustico, che vorremmo venisse chiusa o spostata. A cui si aggiunge la certezza dei tempi e dei finanziamenti per le opere di mobilità esterna: i 5 miliardi previsti non sono contenuti nei 12 del Master Plan ma li dovrebbe investire Anas, Ferrovie dello Stato e i relativi ministeri. In tempi di crisi come facciamo a essere sicuri che
questo avverrà?”

LA PROTESTA DEI COMITATI – Fuori dalla sede di viale dell’Astronomia 30 un gruppo di cittadini di Fiumicino a rappresentanza del Comitato Fuoripista, che da anni si batte contro il progetto di ampliamento dell’aeroporto, ha fatto sentire la propria voce: “l’aeroporto di Heathrow a Londra conta 60 milioni di passeggeri l’anno e possiede lo stesso numero di piste che ha oggi Fiumicino, bisogna organizzare e ottimizzare le infrastrutture presenti, non raddoppiare la superficie. Non dimentichiamoci che ci sono 200 famiglie e numerose aziende agricole che verranno espropriate. Oggi si parla tanto di prodotti a chilometro zero ma la cintura dell’agro romano è ormai devastata”.

L’IMPATTO AMBIENTALE - Nonostante l’impegno a contenere l’impatto acustico e l’inquinamento, a lavorare sull’efficienza energetica e a progettare un parco archeologico e formativo per “integrare il territorio”, manca nel materiale presentato alla stampa una valutazione dell’impatto delle due nuove

piste sull’ambiente circostante. I 1200 ettari su cui sorgeranno le nuove infrastrutture si estendo in buona percentuale all’interno della Riserva statale del Litorale romano, protetta da diversi vincoli ambientali. “Risolveremo questo problema punto per punto confrontandoci con gli enti competenti”
ha spiegato, sollecitato da Roma Today, uno dei responsabili tecnici di Adr. Di altro avviso l’architetto Luca Bragalli, rappresentante della Commissione Riserva del Litorale romano per la Provincia di Roma presente alla conferenza: “l’area è vincolata e un’opera di queste dimensioni richiede chiede tutta una serie di valutazioni ambientali da analizzare con gli enti competenti. Sarà la politica a decidere quale tipo di sviluppo è meglio per quell’area oggi occupata da numerose aziende agricole”.

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