Baby Squillo ai Parioli, nuovo arresto per Ieni: "Sfruttava altre due 19enni"

Dopo le prima due restrizioni della libertà personale nuovi guai per il 39enne. Nel cellulare trovato un video di un incontro tra una ragazza ed un cliente

Un'indagine che ogni giorno rivela nuovi dettagli. Proseguono le investigazioni delle forze dell'ordine per fare piena luce su quella che è passata alle cronache cittadine come la vicenda delle 'Baby Squillo ai Parioli'. Uno scandalo venuto alla luce lo scorso mese di ottobre che ha portato all'arresto di cinque persone. Secondo le indagini dei carabinieri sfruttavano due giovani ragazze minorenni facendole prostitutire con clienti di un 'certo livello' in alcuni appartamenti ai Parioli e nel Quartiere Africano.

NUOVO ARRESTO PER IENI - Un'inchiesta che nel giro di cinque mesi ha portato gli inquirenti a ricostruire parte del 'giro' delle baby prostitute e che ha portato i carabinieri del Nucleo Investigativo  di Roma a notificare una nuova ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Gip presso il Tribunale di Roma su richiesta dei Pm della Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di Mirko Ieni, ritenuto il "principale protagonista della vicenda dello sfruttamento delle due ragazze minorenni che si prostituivano nell’appartamento di viale Parioli". Già arrestato, il 28 ottobre e il 12 novembre 2013, per i reati di sfruttamento della prostituzione minorile e spaccio di cocaina e oggi ristretto agli arresti domiciliari.

DUE NUOVE RAGAZZE - Le nuove imputazioni a carico del 39enne derivano dagli esiti delle indagini informatiche effettuate sui computer e sui telefoni cellulari sequestrati all’indagato a seguito del suo arresto dell’ottobre scorso, nonché dall’acquisizione di nuove prove testimoniali che hanno fatto emergere come il predetto, nel periodo maggio 2012 – luglio 2013, sfruttava la prostituzione di ulteriori due giovani donne, entrambe all’epoca dell’età di diciannove anni, le quali si prostituivano all’interno del suo appartamento, in zona Vescovio, grazie a inserzioni su siti internet.

DROGA A MINORENNI - A Mirko Ieni, sono poi contestati ulteriori episodi di spaccio di stupefacenti di tipo cocaina e hashish che forniva alle due giovani prostitute e, in alcune circostanze anche a una minorenne di anni 16, sorella di una delle due predette (non coinvolta nel giro di prostituzione).

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VIDEO SUL TELEFONO - L’identificazione delle due ulteriori ragazze "sfruttate dall'uomo" è stata resa possibile dall’individuazione sul telefonino del predetto, di un filmato, effettuato all’insaputa dei soggetti ripresi, ritraente una delle due ragazze mentre era intenta a consumare un rapporto sessuale a pagamento con un cliente. Per tale fatto Mirko Ieni dovrà rispondere anche del reato di "interferenza illecita nella vita privata".

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