Alluvione, impennata di allergie tra i bambini: +20% di accessi al Bambino Gesù

I dati sono stati ufficiliazzati durante il convegno 'Inquinamento ambientale e malattia allergica del bambino'. Dermatiti, bronchiti e asma le patologie più diffuse a causa della proliferazione delle muffe dovute alle piogge

Dopo i nubifragi dei giorni scorsi, + 20% di accessi per patologie respiratorie all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Gli allarmanti dati sono stati discussi durante il convegno 'Inquinamento ambientale e malattia allergica del bambino' che ha riunito all'Auditorium del Bambino Gesù di San Paolo Fuori Le Mura esperti italiani e internazionali di allergie e malattie respiratorie tra cui Renato Cutrera, responsabile di Broncopneumologia del Bambino Gesù, Diego Peroni, docente di Pediatria all'Università di Verona e James Sublett, presidente dell'American College of Allergy, Asthma and Immunology.

LE PIOGGE - Benefica in primavera perché "lava" i pollini dispersi nell'aria, alleata contro l'inquinamento veicolare nelle grandi città, in autunno e in inverno la pioggia può invece diventare nemica di chi soffre di allergie. La relazione tra rovesci, alluvioni, inondazioni e reazioni allergiche è confermata da numerosi dati e studi a livello internazionale. Nello stesso Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, dopo i violenti nubifragi che hanno colpito l'Italia e in particolare la Capitale e Fiumicino, nella settimana dal 31 gennaio al 7 febbraio 2014 è stata registrata un'impennata di accessi per patologie respiratorie (bronchiti, bronchioliti, polmoniti, asma): + 22,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno non caratterizzato da particolari fenomeni atmosferici.

Incremento ancora più consistente (+ 29,2%) nella sede del Bambino Gesù di Palidoro, presidio ospedaliero cui fa capo tutta l'area del litorale, Fiumicino compreso, andata "sott'acqua" nei giorni scorsi. "Questi dati" sottolinea Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia del Bambino Gesù "confermano che le muffe sono causa non solo di allergia, ma la loro presenza aumenta le infezioni respiratorie. Analoga situazione è stata registrata nelle zone del Veneto interessate dalle esondazioni".

ASMA E BRONCHITI - Grandi concentrazioni di acqua, dunque, favoriscono la proliferazione di muffe e, conseguentemente, di micro-tossine che, soprattutto nei soggetti più delicati, come i bambini, possono scatenare reazioni allergiche anche immediate: dermatiti, eczemi, riniti, ma anche problemi dell'apparato respiratorio come bronchiti e asma.  

ROMA COME LONDRA E SEOUL - Ulteriori dati a sostegno dell'equazione 'più piogge uguale maggior rischio di  allergie e infezioni respiratorie' arrivano anche da recenti studi internazionali. Ricercatori di Cincinnati hanno rilevato che l'esposizione, nel secondo semestre di vita di un bambino, ad alte concentrazioni di alcune micro-tossine (in particolare Aspergillus ochraceus, Aspergillus unguis, e Penicillium variabile) a seguito di eventi come le alluvioni, aumenta il rischio di sviluppare asma in età scolare, intorno ai 7 anni d'età. Da Londra arriva, invece, la segnalazione di un picco di accessi ai Pronto Soccorso per asma registrato durante le alluvioni che hanno colpito il paese nel luglio 2013. Da Seoul, il report di un picco di visite per rinite allergica e per recrudescenza di eczema nei 7 giorni seguenti una inondazione.

Ancora dagli Stati Uniti la notizia di un nuovo allergene che colpisce in particolare durante le alluvioni: si tratta di quello presente nei peli dei topi, roditori che tendono ad emergere in massa dalle proprie tane in presenza di grosse quantità di acqua. Questa improvvisa concentrazione di allergene scatenerebbe reazioni allergiche. E' stato rilevato, per esempio, che il 45% dei bambini di Baltimora soffre di allergia al pelo di topo.

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MUFFE IN CASA - Anche l'ambiente domestico, ancor più di quello esterno, nasconde insidie per gli allergici. Tra gli allergeni che si nascondono in casa, le muffe che abbondano in caso di forte umidità o di acqua stagnante. L'arma, in questi casi, è la "bonifica domestica": individuati i punti di nero sui muri, andranno isolati e coperti con vernice antimuffa. Nel corso del convegno James Sublett ha presentato in anteprima mondiale le nuove direttive internazionali per la bonifica delle muffe dalle abitazioni.   

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