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Casamonica, i nomi degli arrestati nell'operazione 'Noi proteggiamo Roma'

Il provvedimento è stato emesso su proposta congiunta del Procuratore della Repubblica di Roma e del Questore della provincia di Roma

Nella giornata del 16 giugno, personale del Servizio centrale Operativo, della Squadra Mobile di Roma e del commissariato Romanina hanno dato esecuzione all'ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali emessa dal gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione distrettuale Antimafia, nei confronti di 20 persone a seguito dell'operazione 'Noi proteggiamo Roma'.

Quindici le persone finite in carcere: Guerino Casamonica, detto Pelè, classe 1970; Giuseppe Casamonica classe 1950; Sonia Casamonica classe 1980; Ferruccio Casamonica classe 1950; Gelsomina Di Silvio, detta Silvana, classe 1955; Christian Casamonica classe 1984; Raffaele Casamonica classe 1972; Daniele Pace classe 1991; Carolina Candit classe 1982; Griselda Filipi classe 1989; Piero Iannini classe 1951; Danilo Menunno classe 1977; Manolo D'Aguanno classe 1991; Angelo Bruni classe 1988; Alessandro Presutti classe 1973. 5 agli arresti domiciliari.

I soggetti indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di aver "preso parte all'associazione mafiosa denominata clan Casamonica, in particolare all'articolazione territoriale operante nella zona Romanina-Anagnina-Morena della città di Roma, al fine di commettere: delitti contro il patrimonio (nella specie, usura ed estorsioni), contro la vita e l'incolumità individuale e in materia di armi, affermare il controllo egemonico sul territorio, realizzato anche attraverso accordi con organizzazioni criminose omologhe, conseguire vantaggi patrimoniali dalle attivita' economiche che si svolgono nel territorio attraverso o la partecipazione alle stesse, ovvero con la riscossione di somme di denaro a titolo di compendio estorsivo, acquisire direttamente o indirettamente la gestione e/o il controllo di attivita' economiche in diversi settori, nonche' dei reati fine di estorsione, usura, esercizio abusivo dell'attivita' finanziaria e intestazione fittizia di beni, tutti aggravati ex articolo 416 bis.1 del Code penale", si legge nella nota della Questura di Roma.

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