Cronaca

Due giorni d’inferno sulla capitale: ora a “fioccare” sono le polemiche

Una nevicata che per due giorni ha piegato Roma e provincia: traffico in tilt, comuni isolati, treni fermi. Sulla gestione dell'emergenza le polemiche si sprecano

A pochi chilometri dal mare non conosce il vero inverno e con freddo e gelo ha sempre avuto poco a che spartire. Al massimo giornate di pioggia incessante, ma la neve a Roma è rara, anzi, rarissima. E quando arriva, per quanto preannunciata, lascia tutti prima a bocca aperta e dopo chi senza luce o acqua, chi bloccato in treno ore, chi sul raccordo o sulle consolari. Due giorni di panico quelli affrontati dalla città eterna letteralmente piegata dall’emergenza maltempo: la neve ha iniziato a scendere venerdì mattina, quando tutti pensavano di averla “scampata”, e non ha più smesso fino a notte fonda per dare al capoluogo laziale un buongiorno “con i fiocchi”. E a fioccare, oltre alla neve, sono stati caos e polemiche.  

Venerdì le precipitazioni hanno messo in ginocchio la periferia nord, imbiancato il centro storico e toccato appena il sud della città, risparmiando il litorale che si è preso “solo” un pò di pioggia. La notte invece ha portato la neve fin sulle spiagge di Ostia regalando cartoline mozzafiato. Interminabili distese bianche lambite dal mare, uno spettacolo di rara bellezza. Quanto raro è stato il delirio che ha messo in ginocchio l’intera città e provincia e che ci ha fatto dimenticare presto ogni entusiasmo.

DISAGI - Traffico e trasporto pubblico sono stati i primi ad andare in tilt: le strade piene di neve e, in parte ghiacciate hanno costretto le auto a passo d’uomo, molte linee dei bus di superficie hanno fatto “evacuare” i passeggeri bloccandosi sulle vie. Taxi in giro zero. La situazione ha raggiunto rapidamente picchi di criticità sul raccordo dove le auto sono rimaste ferme per ore, con pochi soccorsi e automobilisti a piedi sulla strada. A reggere c’è solo, ironia della sorte, la metropolitana. Anche sulle ferrovie infatti la batosta si è fatta sentire, in particolare sulle tratte regionali che hanno registrato lunghi ritardi e guasti.

Due i casi emblematici: l’odissea dei 150 passeggeri bloccati per 24 ore in stazione a Tivoli su un convoglio diretto a Pescara e i 700 fermi a Cesano recuperati dopo ore dai mezzi dell’esercito.  E ancora la neve ha messo ko la rete elettrica: alcune zone della periferia nord della città (Labaro, Olgiata e dintorni) sono rimaste a lungo senza luce, acqua, riscaldamento. La provincia ha contato una trentina di comuni senza servizi, intere frazioni isolate, la Valle dell'Aniene completamente tagliata fuori. Insomma, tolto qualche snowbord al Circo Massimo e qualche pupazzo di neve, questa nevicata è stata giudicata da molti una vera debacle per la capitale che, per altrettanti, non si è mostrata all’altezza di gestire l’emergenza.

INTERVENTI E POLEMICHE - Scuole e uffici pubblici chiusi fino a lunedì. Un “invito” che si è poi trasformato in ordinanza e che ha imposto ai romani di spalare la neve fuori dalle case per evitare il ghiaccio, poi l’aiuto dell’esercito. Se il Campidoglio è nel mirino degli attacchi per essersi “svegliato tardi” il sindaco Alemanno ha rimbalzato sulla Protezione Civile che, per il primo cittadino, avrebbe fornito previsioni meteo troppo ottimistiche. Da lì la richiesta di una commissione d’inchiesta che chiarisca e accerti le responsabilità. La  risposta secca del prefetto Franco Gabrielli non si è fatta attendere: "Era informato di quanta neve stava per arrivare" e la replica del sindaco "forse è lui che non le conosceva. Come dimostriamo con tanto di pezzi di carta le previsioni meteo della Protezione civile prevedevano massimo 35 millimetri di neve per la giornata di ieri". E se il Comune se la prende con Gabrielli anche la Regione sceglie il suo bersaglio: Renata Polverini accusa Trenitalia per i gravi ritardi e le cancellazioni dei convogli regionali.

PREVISIONI - Cosa dobbiamo aspettarci per le prossime ore? Al momento le precipitazioni nevose sembrano dare un attimo di respiro alla capitale che però è in allerta per l'emergenza ghiaccio. L'enorme quantitativo di neve infatti rischia di gelare mettendo ulteriormente a rischio la viabilità sulle strade, molte infatti sono chiuse. Secondo quanto prevede l'ordinanza comunale, vige ancora l'obbligo di circolare con catene a bordo o gomme apposite. La neve tornerà a fioccare? Per Alemanno non dobbiamo ascoltare la Protezione Civile, troppo tranquillizzante, ma piuttosto il bollettino meteo dell'Aeronautica che prevede ancora neve e intensa. Insomma, aspettiamo e vediamo. Intanto, se ci capita a tiro una delle 2000 pale distribuite in città, spaliamo.

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