rotate-mobile
Martedì, 28 Maggio 2024
Cronaca

Il neurologo del San Camillo arrestato: in studio 6 litri di 'droga dello stupro'

Il professionista esercita anche privatamente in zona San Giovanni. La polizia di frontiera di Fiumicino ha tracciato la spedizione

Un medico romano di 55 anni è finito agli arresti domiciliari dopo il ritrovamento di 6 litri di ghb, nota anche come “la droga dello stupro”, nel suo studio.

Il professionista, un neurologo, esercita sia privatamente sia presso l’ospedale San Camillo. La droga, contenuta in flaconi, è stata trovata dagli agenti della polizia di frontiera di Fiumicino nel corso di una perquisizione scattata dopo avere intercettato la spedizione proveniente dall’Olanda. Il nome del medico era già finito nel mirino degli inquirenti, e all’arrivo dell’ultimo pacco, preso in carico da un corriere (ignaro del contenuto della spedizione), i poliziotti hanno di entrare in azione: hanno seguito il corriere sino allo studio del medico, in zona San Giovanni, e hanno perquisito i locali.

Oltre al flacone contenuto nel pacco appena ricevuto dall’Olanda, gli agenti hanno trovato altri flaconi in uno scaffale, nascosti tra libri e medicinali, per un totale di 6 litri di ghb. Le indagini hanno evidenziato altre 5 spedizioni avvenute nelle ultime settimane, pacchi arrivati sempre dall’Olanda e sempre consegnati tramite corriere, lo stesso modus operandi che ha caratterizzato la maxi inchiesta dell'ottobre 2021 in cui sono coinvolti numerosi professionisti romani.

Il neurologo è stato fermato e sottoposto poi al processo per direttissima, nel corso del quale il professionista si è avvalso della facoltà di non rispondere Il pm Gianluca Mazzei ha chiesto e ottenuto la misura degli arresti domiciliari.

La maxi inchiesta sulle consegne di ghb e gbl nella "Roma bene"

Attualmente a processo per importazione di ghb, in un’inchiesta che ha portato al rinvio a giudizio di 30 persone, c’è anche Claudia Rivelli, 71 anni, attrice e sorella di Ornella Muti. Rivelli, insieme con altre persone (tra cui diversi professionisti) è accusata di importazione e cessione di sostanze stupefacenti perché “illecitamente dall'Olanda, con cadenze trimestrali, importava vari flaconi di gbl (un’altra sostanza psicoattiva molto simile al ghb, ndr) provvedendo a inviarne parte al figlio residente a Londra dopo averne sostituito confezione ed etichetta riportante indicazione 'shampoo' in modo da trarre in inganno la dogana" come si legge nel capo di imputazione contenuto nell'ordinanza con cui erano stati disposti nei suoi confronti gli arresti domiciliari.

Sia il ghb sia il gbl hanno applicazioni in campo medico: hanno entrambi effetti sedativi e rilassanti, tendono a ridurre le inibizioni e in dosi massicce portano a stordimento e sedazione. Sono sostanza che possono causare amnesie in chi le assume e che vengono rapidamente assorbite e metabolizzate dall’organismo.

Negli ultimi anni sono state molto spesso utilizzate per commettere violenze sessuali - da qui il nome “droga dello stupro” - anche perché più facilmente reperibili online rispetto ad altre sostanze, e perché possono essere facilmente disciolte in cocktail e bevande, visto che sono incolori e inodori. Da chiarire dunque per quale motivo il neurologo avesse i flaconi di questa sostanza in studio.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il neurologo del San Camillo arrestato: in studio 6 litri di 'droga dello stupro'

RomaToday è in caricamento