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Neonata morta, la madre resta ai domiciliari: non ha risposto alle domande del Gip

La piccola morta lunedì all'ospedale Bambino Gesù era giunta in condizioni disperate. I medici hanno riscontrato sul corpo della piccola ematomi e un profondo trauma cranico

Si è avvalsa della facoltà di non rispondere e così, il Gip di Roma, ha confermato la misura cautalare: la 29enne romana accusata dell'omicidio della figlia, partorita sabato scorso in casa a Vitinia, rimane agli arresti domiciliari.

La piccola è morta lunedì all'ospedale Bambino Gesù, due giorni dopo il parto: al suo arrivo i medici avevano subito riscontrato sul corpo ematomi e un profondo trauma cranico. "Ferite compatibili con percosse", hanno detto i primi esami.

Secondo quanto ricostruito a dare l'allarme è stata la nonna della piccola che, entrata nella stanza della figlia intorno alle 5 del mattino di sabato ha visto la neonata a terra avvolta in un asciugamano e con il cordone ombelicale ancora non reciso.

La madre della bambina, arrivata qualche mese fa a Roma dalla Germania dove vive con il compagno, ha raccontato che non sapeva di essere incinta e che la neonata sia caduta in seguito al parto. 

Chi indaga sta valutando anche la posizione della mamma della 29enne che, anche ai carabinieri, ha ribadito come nessuno in famiglia, neaanche lei, sapeva che la ragazza fosse incinta. 

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