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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca Via Portuense, 317

I lavori in corso creano disagi al locale: ristoratore danneggia la Necropoli Portuense

L'uomo, insieme ad un complice, aveva prima, tentato di distruggere il sito archeologico poi causato alcuni incendi. L'indagine, iniziata a gennaio, ha visto mettere in atto una laboriosa analisi tecnica

L'impalcatura dei lavori, secondo loro, aveva causato una perdita di visibilità all'attività commerciale e un conseguente danno economico. Così, di tutta risposta, un ristoratore e un suo complice hanno iniziato a danneggiare e incendiare la Necropoli Portuense.

I RESPONSABILI - Al termine delle indagini i Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere hanno notificato un'ordinanza che dispone il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese, a due persone indagate ritenute responsabili, in concorso tra loro, a vario titolo, di "danneggiamento aggravato seguito da incendio, atti persecutori, minaccia e danneggiamento aggravato".

LE INDAGINI COMPLESSE - Condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trastevere e della Stazione Roma Porta Portese, l'indagine è scaturita a gennaio scorso, quando un responsabile delegato per la sovrintendenza speciale per i Beni Archeologici ha sporto una denuncia per una alcuni danneggiamenti subìti dal personale impiegato nei lavori di restauro e preservazione dei beni della Necropoli Portuense, in via Portuense 317.

Grazie ad una laboriosa attività tecnica, fatta di analisi di tabulati telefonici, accertamenti di Polizia Giudiziaria e riconoscimenti fotografici, i Carabinieri hanno stretto il cerchio intorno a due persone, inchiodandoli.

IL DESIDERIO DI VENDETTA - L'indagine ha anche consentito di accertare che i comportamenti erano conseguenza di un desiderio di vendetta che i due responsabili, tra cui il titolare di un ristorante, avevano covato da tempo a causa dei lavori effettuati e della recinzione posta a protezione degli scavi che, secondo loro, avevano causato una perdita di visibilità all'attività commerciale e un conseguente danno economico. 

Col passare del tempo il ristoratore e il suo complice hanno prima tentato di distruggere il sito archeologico poi, mettendo in scena una serie di atti intimidatori, hanno creato un forte stato di paura tra i dipendenti e le responsabili del cantiere. Gli incendi, oltre a danneggiare il container degli attrezzi, hanno addirittura provocato la distruzione di beni archeologici già catalogati di inestimabile valore.
 

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