Ndrangheta a Roma: condanne per 190 anni al clan Gallace-Novella

La sentenza di primo grado espressa dal Tribunale di Velletri. Si tratta di una delle prime sentenze per associazione di stampo mafioso emessa nella provincia di Roma nei confronti di esponenti delle ndrine. Sedici le condanne, otto le assoluzioni

Sedici persone ritenute dalla magistratura romana appartenenti o legate alla cosca dei clan Gallace-Novella sono state condannate dal Tribunale di Velletri a 190 anni complessivi di carcere per reati che, a seconda delle posizioni, vanno dall'associazione per delinquere di stampo mafioso all'associazione finalizzata al traffico degli stupefacenti. Si tratta di una delle prime sentenze per associazione di stampo mafioso emessa nella provincia di Roma nei confronti di esponenti della 'Ndrangheta.

STAMPO MAFIOSO - Ancora un duro colpo alla criminalità organizzata arriva dunque dal Tribunale di Velletri con la sentenza di primo grado espressa il 22 ottobre. I reati contestati variano, a seconda delle posizioni, dall'associazione per delinquere di stampo mafioso all'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.

INCHIESTA APPIA DUE - Le sentenze di ieri sono giunte al termine dell'articolata inchiesta 'Appia Due' condotta dalla sezione anticrimine del Ros dei carabinieri di Roma parallelamente a quella dei colleghi di Soverato denominata 'Mithos'. A Vincenzo Gallace, considerato il capo ed il promotore dell'associazione per delinquere, già condannato all'ergastolo a Milano a febbraio scorso per l'omicidio di Carmelo Novella, sono stati inflitti 16 anni di reclusione, mentre Antonio Gallace, ritenuto responsabile anche di associazione finalizzata al traffico di droga, è stato condannato a 17 anni.

ASSOLUZIONE DI OTTO IMPUTATI - Il tribunale, nell'assolvere altri otto imputati, ha inflitto 9 anni di reclusione ad Agazio Gallace ed 11 a Bruno Gallace, il quale controllava anche il settore dell'usura con l'imposizione di tassi di interesse al 20 per cento mensile. Tra le vittime, anche alcuni commercianti della Capitale.

RICHIESTA PER 315 ANNI COMPLESSIVI - Il pm della distrettuale di Roma Francesco Polino aveva sollecitato condanne per complessivi 315 anni di carcere. Sotto processo erano finite persone accusate dai carabinieri del Ros di Roma e della compagnia di Soverato, in provincia di Catanzaro, di essere legate ad una 'ndrina ben radicata in Calabria ma che aveva esteso le sue propaggini anche sul litorale laziale, in particolare nelle zone di Anzio e Nettuno, oltre che nella Capitale nelle aree di Torre Maura e San Basilio.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

VERTICI CALABRESI - Qui era nata una costola autonoma del clan che si occupava di gestione dei traffici illeciti, ma gerarchicamente dipendente dai vertici calabresi. I quali, nella gestione degli affari illeciti, non avevano tralasciato il redditizio settore degli appalti pubblici. Già nel 2007, da uno stralcio dell'inchiesta, erano arrivate le prime cinque condanne che variavano da un minimo di due anni ad un massimo di dieci anni e otto mesi. In carcere finirono Angelo Gallace, Raffaele Barletta, Giuseppe Todaro, Domenico Todaro e Cosimo Aloi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La sala è piena di pubblico senza mascherina: la “bolla” del Costanzo Show fa infuriare i social

  • Coronavirus Roma, tamponi rapidi a 22 euro: l'elenco dei laboratori privati dove farlo

  • Roma, la mappa del contagio di ottobre: 47 quartieri con più di cento casi

  • Drive in dove fare i tamponi a Roma: gli indirizzi. L'elenco completo

  • La marcia 'nera' su Roma, l'ultra destra sfida il coprifuoco. La Questura: "Nessun preavviso per il corteo"

  • Ristorante romano consegna le chiavi a Virginia Raggi: "Roma muore e con sé la ristorazione e il turismo"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RomaToday è in caricamento