Cronaca

Morì dopo un intervento al San Giovanni: riaperte le indagini

La donna, 76 anni, fu portata in ospedale a causa di una diverticolite e più volte operata. Morì nel luglio del 2009. Dalle nuove indagini emergono "profili di responsabilità dei medici"

Il Gip del tribunale di Roma ha disposto la riapertura delle indagini per la morte di una donna a causa di complicazioni di natura intestinale mentre era ricoverata all'ospedale San Giovanni. Lei, 76 anni, morì nel luglio del 2009. Dopo il decesso fu aperta un'inchiesta che non portò a risultati, ma oggi arriva la decisione del tribunale grazie a nuovi elementi istruttori finiti all'attenzione del pm Emanuele Di Salvo presentati dagli avvocati Mauro e Giuliano Giaquinto e Donata Sartori, che rappresentano la famiglia della vittima. In particolare la nuova documentazione riguarda gli esiti della consulenza medico legale nella quale "si evidenziano profili di responsabilità dei medici", nonché un "rapporto di colleganza all'interno di una clinica privata romana tra i consulenti tecnici nominati dalla Procura e i sanitari del San Giovanni che sottoposero ad intervento chirurgico Iolanda Perenzin".

La Procura aveva archiviato il procedimento, nonostante la consulenza tecnica della persona offesa evidenziasse una colpa professionale che, invece, non era stata ravvisata dagli esperti nominati dal magistrato. La donna era stata ricoverata nell'aprile del 2009 al San Giovanni dopo che i medici le avevano diagnosticato una diverticolite. Il sette maggio successivo la donna subì un primo intervento. Dimessa il 29 giugno, l'otto luglio i familiari della donna la riportarono al San Giovanni, dove la ricoverarono nuovamente. Il 16 luglio la Perenzin viene operata di nuovo, ma le condizioni si aggravano ulteriormente e, dopo un nuovo intervento il 23 luglio, la donna muore. (Fonte Ansa)

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