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Valanga di multe social: sanzioni dai Parioli a Re di Roma

Dopo il blitz in via Salaria, continuano le segnalazioni dei cittadini. Il comandante Clemente twitta il bollettino di guerra. Applausi dai cittadini

L'utente twitta, la polizia locale raccoglie e poi 'colpisce'. Il blitz su via Salaria, celebrato anche dal sindaco, non è stato un caso isolato. Ieri dal centro alla periferia le multe sono arrivate da mattina a sera. Ed anche mentre un utente era a cena, in viale Parioli, segnalava al comandante il ristoratore intento ad annunciare l'arrivo dei vigili. Clemente però rispondeva implacabile con il numero delle multe: quindici.

E proprio Clemente a portare alla luce il bollettino di questa guerra social: "Questa mattina i vigili su segnalazione dei cittadini hanno sequestrato 3 furgoni e sanzionato 7 auto in via Salaria presso l'ex cartiera". E ancora. "Su segnalazoine dei cittadini in Via Alessandrina la nostra pattuglia - K23 - ha sanzionato 17 veicoli in sosta irregolare". "Su segnalazione dei cittadini la pattuglia K173 ha sanzionato 17 soste iregolari a Borgo Pio". "Su segnalazione dei cittadini in P.zza Re di Roma la pattuglia G91 ha sanzionato 12 veicoli in sosta irregolare" e "su segnalazione dei cittadini in via Lanciani sono stati sanzionati 5 veicoli in sosta irregolare".

Ribadisce la sua contrarietà l'Ospol. Il suo presidente Luigi Marucci spiega: "L’iniziativa del Comandante della Polizia Locale di Roma Clemente lascia a dir poco sconcertati, perché anche a prescindere dagli aspetti più propriamente professionali del trasformare il cittadino in poliziotto ausiliario, rileva gravi rischi di violazione di legge . Infatti, invitare il privato a pubblicare la targa di un automezzo su un social network egualmente privato com’è twitter, porta ad una violazione illegale della privacy del titolare dell’automezzo fotografato. Ciò si risolve in una gogna mediatica odiosa quanto inutile ed illegittima, perché, da una parte non può attivare alcun intervento dell’autorità di polizia, potendosi trattare anche di un fotomontaggio e, comunque, non rilevata dal Pubblico Ufficiale direttamente, e quindi senza alcuna garanzia di autenticità, dall’altro, espone anche il cittadino “segnalatore” a querela o denuncia da parte di chi si vede in qualche modo esposto al pubblico ludibrio oltreché a sanzioni pecunarie anche di elevato ammontare".

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