Casa, i movimenti ancora in piazza: "Gli sfratti non si fermano. L'assedio è permanente"

A piazza Santi Apostoli sit in dei movimenti per il Diritto all'abitare ai quali non basta lo stop degli sfratti annunciato ieri dal Prefetto: "Ci sembra veramente poco rispetto all'emergenza che c'è"

I manifestanti a piazza Santi Apostoli - Foto di Andrea Ronchini

Un simbolico alberello di Natale in dono alle istituzioni per ricordare che a Roma è in atto un'emergenza di enormi dimensioni, quella abitativa. I Movimenti per il Diritto all'abitare hanno manifestato oggi a Piazza Santi Apostoli, portando in piazza tutta la loro insoddisfazione e rabbia per la situazione di stallo che si va protraendo. Palline rosse con scritte che suonano come moniti al Campidoglio, alla Regione e al Governo centrale: "Liberiamoci dagli sfratti", "Mohamed non si sfratta", "Fokih non si sfratta", "Abi non si sfratta", "Silvio non si sfratta".

Non è bastato il palliativo dello stop agli sfratti per le vacanze natalizie. "Gli sfratti stanno proseguendo", hanno spiegato i manifestanti. "Alla Camera doveva essere approvato un provvedimento ma è stato miseramente cambiato. Ieri poi è arrivata la proposta del Prefetto alle forze dell'ordine che non possono essere usate per le festività natalizie per gli sfratti. Tutto questo ci sembra veramente poco rispetto all'emergenza che c'è. Oggi intendiamo far capire al Prefetto che i provvedimenti non bastano. Chiediamo al prefetto che entro il 10 gennaio si intervenga con provvedimenti adeguati. Basta giocare dentro questa città. Se entro il 10 gennaio non arriverranno provvedimenti più seri riprenderemo le ostilità nei confronti del Prefetto e di questa amministrazione".

In strada, a presidiare piazza Santi Apostoli, carabinieri e polizia. Durante la manifestazioni sono stati espossti i cartelli "E adesso toglietevi il casco" e "Stop a sfratti, sgomberi e pignoramenti". "State dalla parte che vi garantisce lo stipendio", ha gridato Paolo Di Vetta, "ma sappiate che non siete dalla parte giusta".

"Abbiamo chiesto un incontro alla Prefettura entro il 10 gennaio", ha detto Paolo Di Vetta. "Un incontro che deve portare sul tavolo un provvedimento che dall'11 gennaio faccia respirare chi è in emergenza abitativa" ma non siamo nè stati ricevuti nè abbiamo avuto una data per l'incontro con il Prefetto. Noi vigileremo il rispetto del blocco degli sfratti fino al 10 gennaio. Continueremo a seguire la delibera sull'emergenza casa della Regione e domani chiederemo al vicesindaco di Roma, Luigi Nieri, di sapere se sono state trovate delle soluzioni vere a chi è stato sfrattato nei giorni scorsi. Siamo comunque pronti alla manifestazione del 18 dicembre che partirà da piazza Esquilino, passerà davanti alla Prefettura e vorremmo arrivare alla sede del Parlamento europeo".

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