Cronaca

Si allunga il coprifuoco e torna la movida, pochi agenti e mal attrezzati non bastano

Nel fine settimana si sono verificate aggressioni contro gli agenti impegnati a controllare le zone della movida. Il Mosap chiede rinforzi: "Una città come Roma avrebbe bisogno di più volanti sul territorio"

Foto Ansa

Qualcuno l'ha già chiamata "mala movida". Altri, invece, ne parlano come un "effetto collaterale" delle chiusure e delle limitazioni per limitare il contagio da Coronavirus. Di certo, gli esperti del settore, ossia i sindacati impegnati a rappresentare le forze dell'ordine battono su un doppio tasto: a Roma mancano gli agenti e le dotazioni per contrastare fenomeni di assembramento. 

Ecco allora che gli episodi registrati lo scorso week end hanno fatto drizzare le antenne, anche della Prefettura che sta monitorando la questione e - non è escluso - possa presto porre un rimedio applicando il 'Modello Roma' rafforzato anche per le ore notturne dei fine settimana. 

Movida violenta a Roma

Da mesi, a tutte le ore di sabato e domenica, la polizia locale applica un consolidato sistema di chiusure. Quando si formano assembramenti, le piazze vanno chiuse. Questo fine settimana è successo a Piazza Bologna, San Lorenzo e Trastevere. A Campo de Fiori l'intervento che ha fatto più notizia, soprattutto per quella che è stata la reazione dei giovani.

A piazza di Santa Caterina della Rota, tuttavia, qualcuno non dei 300 ragazzi che ballavano assembrati, non ha gradito l'arrivo delle pattuglie: insulti e lancio di oggetti, giunto al culmine con l'esplosione, mezz'ora dopo l'inizio dell'intervento, con una bomba carta lanciata addosso agli agenti. Per riportare la situazione alla calma si è reso necessario l'isolamento temporaneo dell’area. A Piazza San Calisto due ragazzi, invitati ad indossare la mascherina, hanno tentato di aggredire gli agenti e uno di questi, italiano di 20 anni, è stato denunciato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. 

La rabbia dei sindacati

Episodi che hanno acceso le polemiche dei sindacati. "Il gravissimo episodio di 'mala movida' che ha visto il lancio di bombe carta nei confronti degli agenti di Roma Capitale, ormai uniche forze sempre più prevalenti sul territorio, anche a seguito dei numerosi tagli, subiti dalle Polizie di Stato,porta alla ribalta l'urgenza delle tutele - ha spiegato in una nota Marco Milani, segretario Romano Aggiunto del SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale) - L'episodio di sabato stata una vile aggressione nei confronti di uomini e donne cui è richiesto di far rispettare le norme a tutela della collettività tutta".

Parere condiviso anche dal segretario generale del sindacato di Polizia, Mosap, Fabio Conestà: "Probabilmente la movida selvaggia è anche un effetto collaterale di tutte queste chiusure insensate.  Chi opera in strada non è attrezzato e questo al di là delle riaperture. Sono anni che chiediamo dotazioni idonee a chi opera su strada, come taser per interventi più sicuri o bodycam per non incorrere in false e strumentali denunce. Sicuramente dal punto di vista degli equipaggiamenti la strada da percorrere è ancora lunga, così come per il numero di personale impiegato nel controllo del territorio. Una città come Roma avrebbe bisogno di più volanti sul territorio".

Le ipotesi per arginare gli assembramenti

Il modello anti-assembramenti messo a punto dalla Prefettura di Roma durante le feste di Natale e Pasqua - ma non solo - ha funzionato bene e il prefetto Matteo Piantedosi starebbe valutando insieme a Roma Capitale una possibile applicazione serale, anche per monitorare e arginare gli effetti della movida nelle zone del centro e nell'area del litorale. Secondo quanto si apprende, quindi, sarebbe al vaglio quindi la possibilità dell'uso delle transenne, con i presidi fissi delle piazze per un controllo degli accesi con gli stop and go così come avvenuto durante l'afflusso e il deflusso per le via dello shopping a Roma.  

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