Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Radio romane in lutto: morto Vanni Maddalon, speaker radiofonico

Per decenni aveva collaborato nelle trasmissioni dell'etere capitolino

La radio è una magia, è davvero la macchina dei sogni". Questa la frase che ha accompagnato Vanni Maddalon, speaker radiofonico delle radio romane venuto a mancare lo scorso 8 maggio.  Storica voce dell'etere capitolino i suoi funerali si sono celebrati lunedì pomeriggio nella parrocchia Gesù Maestro a Torlupara di Fonte Nuova, sulla via Nomentana.

La perdita improvvisa di Vanni Maddalon ha lasciato sgomenti i tanti colleghi, radioascoltatori, amici e parenti di Vanni Maddalon. A darne notizia l'ex compagna e collega Alessandra Paparelli. Una lunga carriera in radio quella dello speaker romano, che ha attraversato per tre decenni l'etere romano. 

Radio Spazio Aperto, Radio Kaos, Radio Italia Anni 60, Radio Città Aperta, Erre2, Radio Notte, Radio Voi sino a Radio Radio Roma solo per citarne alcune. Una perdita che ha trovato il cordoglio di amici e parenti. "Ci si era dati appuntamento a settembre per una nuova tua trasmissione a Radio Città Aperta, una conduzione notturna che al momento non poteva essere realizzata per questo limitante coprifuoco - lo ricorda il collega Gianluca Polverari . Vanni Maddalon fai buon viaggio ovunque tu sia con un microfono e una cuffia sempre con te".

Ed ancora: "Vanni ha dato la vita per la sua voce. Inconfondibile e pura poesia, per chi l'ascoltava - il ricordo di Francesca Alaimo -. Ci ha fatto sorridere e vivere di momenti unici. Il suo non è un addio. Ma un arrivederci. Sei grande e rimarrai nel giardino dei semplici e magnifici. Per tutti noi". 

"Ringraziamo i colleghi giornalisti e conduttori per gli articoli dedicati a Vanni, un vero talento della radiofonia romana - il ricordo commosso della sua compagna di mille avventure Alessandra Paparelli -. Ringrazio tutte le radio che lo hanno omaggiato, i colleghi di Radio Roma, lo staff tutto, gli ascoltatori storici, gli ex-colleghi e tutti coloro che lo hanno amato.  Sono arrivati centinaia di messaggi, post, articoli e ancora messaggi. Ora Vanni sei libero e non soffri più. Mi mancherai molto, mancherai tantissimo a tutti noi. Ci hai lasciato senza la tua compagnia, amicizia, lavoro insieme.  Grazie per il percorso".

Ricco di significativo anche il ricordo di Claudio Micalizio, direttore di Radio Roma: "Non si è mai pronti alla dipartita di qualcuno: non nella vita privata, quando la persona che ci lascia è un congiunto o un amico; non al lavoro, quando si perde un collega stimato e preparato. E noi di Radio Roma, pur essendo uno staff di professionisti di recente formazione (il “nuovo inizio” della prima Radio della Capitale risale allo scorso 1’ marzo) in queste ore stiamo vivendo entrambi gli stati d’animo, perché in poco tempo siamo diventati una grande famiglia e oggi piangiamo la scomparsa di Vanni Maddalon, voce storica e inconfondibile della radiofonia romana e laziale che abbiamo avuto l’onore di arruolare nel nostro progetto insieme ad Alessandra Paparelli, per decenni sua compagna professionale e in parte anche di vita. Non sono certo io a dover dire che cosa Vanni abbia rappresentato per l’FM capitolino, in quante radio e per quanto tempo abbia trasmesso e quali grandi meriti e successi gli vengano riconosciuti da quanti - colleghi ed editori ma anche semplici ascoltatori - hanno avuto modo di apprezzarne il talento, la professionalità ma anche le grandi doti umane. No, io che pur provenendo da Milano ne conoscevo il nome e le gesta per il grande successo ottenuto negli anni, ora voglio solo ricordarne due aspetti del profilo umano: la grande e sincera umiltà e la passione infinita per la radio, che lo hanno sempre accompagnato nella sua lunga carriera nonostante le sofferenze e gli sgambetti che la vita gli ha spesso riservato. Negli ultimi tempi la salute gli aveva fatto l’ennesimo scherzetto e lui aveva dovuto diradare la presenza in radio: mai avremmo immaginato questo epilogo. E ora ho un grande rammarico: di non averlo conosciuto prima e di non avergli potuto ‘regalare’ più tempo con noi a Radio Roma. Ma voglio ricordarlo come appare in questa foto: realmente emozionato davanti alla porta del nostro studio, lui che pure di studi e di emittenti ne ha sempre frequentati, senza tuttavia mai perdere l’entusiasmo e l’adrenalina della prima volta davanti al microfono. Ciao Vanni". 
 

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