Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca Via Sant'Agnese

E' morto Amedeo Ciotti, il professore garibaldino che portò il rugby a Tivoli

I funerali dell'ex docente dell'Itis Alessandro Volta si celebreranno a Castel Madama

Il professore Amedeo Ciotti

Ha lasciato un ricordo indelebile in tutti coloro che nel corso degli anni hanno avuto il piacere e la fortuna di conoscerlo.I territori della Valle dell'Aniene perdono un grande storico e sportivo, è morto infatti nella giornata di domenica Amedeo Ciotti, 75 anni, professore in pensione di italiano e storia all'Istituto Tecnico Industriale Alessandro Volta di Tivoli e precursore del rugby nei Comuni della provincia nord est della Capitale. L'ultimo saluto al professor Ciotti si terrà alle 15:00 di lunedì 18 dicembre nella chiesa di Castel Madama

Morto il professor Amedeo Ciotti

Oltre che un apprezzato studioso della storia di Garibaldi e della sua famiglia nei territori della Valle dell'Aniene, Amedeo Ciotti fu uno dei cofondatori della Tivoli Rugby, con la società di Rocca Bruna che ha da subito espresso cordoglio per la perdita di uno dei suoi papà fondatori: "Tutta la Società esprime le più sentite condoglianze alla famiglia per questo momento di lutto".

Un professore Garibaldino

Laureato in Lettere, il professor Ciotti ha insegnato Materie Letterarie negli istituti secondari di 2° grado. Tramite concorso a cattedre ha conseguito  l’idoneità all’insegnamento di Scienze umane e storia. Dal 2002 al 2006 ha tenuto corsi di Filosofia e Storia presso la Libera Università per adulti “Igino Giordani” di Tivoli. Ha pubblicato gli articoli: Ora come allora; Cento anni di storia; Il brigantaggio politico nel meridione i fatti e le premesse della guerra civile, in “Nuove Dimensioni” – Roma - 1972. Guido Dorso meridionalista in “Proposta” – Benevento – 1978; La Repubblica Romana e la penuria di grano a Castel Madama in “Aequa”, 2007. “La repubblica Empolitana o sia di Castel Madama”, in “I quaderni dell’archivio”, 2007; Il Caso Vulpiani, in “Aequa”, 2009; I Cattolici e la Prima Guerra Mondiale in “Aequa”, 2010. Menotti nella campagna del 1867: “Il Corpo del centro” , in Menotti Garibaldi(1840 – 1903), Giornata di Studio, Museo delle Culture – Villa Garibaldi, Rifreddo 23 settembre 2006.  I Cattolici e la Prima Guerra Mondiale. Il Vescovo di Tivoli contro i parroci patrioti?, in “Aequa”, 2010. Nel corso del 2011, anno delle celebrazioni per il 150mo Anniversario dell'Unità d'Italia, ha tenuto numerose conferenze sul Risorgimento nei Comuni della Valle dell'Aniene (Castel Madama, San Gregorio, Vicovaro, Orvinio, Poggio Moiano). Nel 2015, in occasione del 100esimo anniversario dell'entrata in guerra dell'Italia, pubblica, per Armando Editore, "1914-1918. Perché quella guerra. L'Italia nel conflitto".

Il ricordo di un suo alunno

Decine i messaggi di cordoglio per la perdita del professor Ciotti, soprattutto da parte dei suoi ex alunni, come nel caso di Paolo Cola: "Se n'è andato uno degli uomini più illustri del nostro territorio tiburtino. Chi come me e molti altri ha avuto la fortuna e l'onore di poter essere suo allievo e ammiratore, non può non piangere il distacco dal professore sempre pronto ad aiutare, difendere ed anche rimproverare i suoi allievi, dal prolifico scrittore, storico locale e nazionale attentissimo alla ricerca delle vere fonti storiche, dall'apostolo del più autentico socialismo riformista, dall'uomo dalla fede schietta e popolare, e non per ultimo, dall'uomo dalla grande umanità ed amante dello sport, che creò la squadra di rugby del Volta".

Legato all'Itis Alessandro Volta

Un lungo ricordo nel quale Paolo Cola ricorda: "Come si può dimenticare il rifiuto costante alle molte allettanti richieste da parte di scuole ed università, in favore degli studenti tecnici, da sempre bisfrattati e ritenuti figli di un dio minore dal ceto medio tiburtino? Il prof. Ciotti rinunciò alla carriera per restare al Volta, dando tutto se stesso per noi ragazzi del Tecnico di Sant'Agnese: riteneva che la cultura tecnica formasse cittadini altrettanto onesti, intelligenti e concreti come gli altri. Si potrebbero e dovrebbero scrivere pagine e pagine su questo grande uomo. Lo ricordo quando, pieno di dolori e acciacchi, nell'aprile del 2015 intervenne commosso alla presentazione del mio libro sulla Grande Guerra. Vedere che i suoi ragazzi si aprivano al mondo con competenza e spirito di libertà, negli ultimi anni era divenuto il fine e la gioia della sua vita. Per questo e per tutto il bene che il Prof. Amedeo Ciotti ha fatto per noi, possiamo solo dire GRAZIE, chiedendo a Iddio che lo possa accogliere nel Suo Regno di beatitudine, pregandolo di continuare da Lassù ad esserci d'aiuto in un mondo dove le false notizie e l'ignoranza storica sembrano dilagare".
 

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