E' morto Paolo Villaggio, aveva 84 anni

L'artista aveva ricevuto il Leone d'oro alla carriera alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. La figlia: "Ciao Papà, ora sei di nuovo libero di volare"

E' morto Paolo Villaggio. Aveva 84 anni. Da alcuni giorni era ricoverato alla clinica Paideia ai Parioli. È stata una complicanza dovuta al diabete, una infezione, a causarne la morta. A darne notizia i figli dell'attore genovese fuori dalla clinica.

Non c'è ancora una data certa sui funerali, si pensa a mercoledi' per la camera ardente in Campidoglio, e poi alla Casa del Cinema. Villaggio si è curato poco e male il diabete, ha spiegato il figlio Pier Francesco, che ha incontrato i giornalisti con la sorella Elisabetta, entrambi con gli occhiali da sole a nascondere la commozione. Una delle ultime cose che il padre ha detto loro, hanno raccontato, era di non voler rimanere solo. "Ricordiamo prima l'uomo, poi il comico", ha detto Ricky Tognazzi ai giornalisti, all'ingresso in clinica dove era andato a portare il suo saluto a Villaggio. 

Attore, comico, scrittore, sceneggiatore e doppiatore italiano, ha legato il suo nome a personaggi legati a una comicità paradossale e grottesca, ma è noto al grande pubblico per la creazione letteraria e la seguente trasposizione cinematografica (dieci i film) del mitico ragionier Ugo Fantozzi.

Nel corso della sua lunghissima carriera ha recitato anche in parti drammatiche, diretto da Federico Fellini, Marco Ferreri, Lina Wertmüller, Ermanno Olmi e Mario Monicelli. Nel 1992, in occasione della 49ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, riceve il Leone d'oro alla carriera.

Leggendaria la sua amicizia con Fabrizio De Andrè: "Abbiamo vissuto insieme varie stagioni della vita, abbiamo vissuto la fame - ricordò Paolo Villaggio il giorno della morte di De Andrè -  la Genova ancora con l'odore dei pitosfori [...] era una persona molto sensibile e ovviamente quando si è molto amici, soprattutto d'infanzia, si parla della morte come di un fatto lontano, del tutto improbabile. Adesso che invece la cosa è accaduta e quando stava per succedere, non abbiamo mai avuto più il coraggio, negli ultimi due mesi, né di incontrarci, né di parlare della cosa, perché questa volta non era un gioco, non era letteratura, era la terribile realtà".

"Ciao Papà, ora sei di nuovo libero di volare": così lo ricorda su Facebook la figlia Elisabetta.

CORDOGLIO DEL CAMPIDOGLIO - In relazione alla morte di Paolo Villaggio la sindaca Virginia Raggi e l’Amministrazione capitolina "esprimono il cordoglio per la scomparsa dell’attore Paolo Villaggio. Con lui va via un grande protagonista del cinema, del teatro e della televisione italiana. Un artista che attraverso la sua profonda ed originale ironia, i suoi personaggi e le sue maschere ha rappresentato la società degli ultimi decenni e regalato sorrisi e riflessioni ad intere generazioni".

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