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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Borgo / Piazzale Gregorio VII

Incidente sul lavoro: precipita da un'impalcatura al secondo piano, morto operaio

Per il 41enne non c'è stato nulla da fare, è deceduto sul posto prima di poter essere soccorso

Tragedia sul lavoro a Roma dove un operaio è morto. L'incidente è avvenuto mentre l'uomo, un 41enne, era impegnato in alcuni lavori su una impalcatura che si trovava al secondo piano di una palazzina di piazzale Gregorio VII, nell'omonimo quartiere del Municipio Aurelio, a due passi dalla basilica di San Pietro. 

La richiesta d'intervento al 112 poco dopo le 11:00 di lunedì 8 novembre per un uomo riverso in strada in stato di incoscienza dopo una caduta dal secondo piano di una palazzina che si trova al civico 75 di piazzale Gregorio VII. In condizioni critiche il lavoratore, un cittadino romeno di 41 anni, è stato soccorso da un medico ma lo stesso nulla ha potuto, nonostante un tentativo di salvarlo, se non constatare il decesso dell'operaio che stava lavorando per conto di una ditta specializzata nell'installazione di ponteggi. Sul posto è poi intervenuto anche il personale del 118. 

Residente nel Comune di Fonte Nuova, secondo quanto accertato dagli agenti del Commissariato Aurelio intervenuti a Gregorio VII, il 41enne sarebbe scivolato dall'impalcatura dove stava lavorando cadendo in terra e riportando una vistosa ferita sul capo e sul volto. 

Accertamenti in corso da parte degli investigatori di polizia per ricostruire l'esatta dinanica della tragedia sul lavoro. Sul posto anche gli agenti della scientifica che, ascoltati i colleghi ed i responsabili della ditta per cui lavorava il 41enne, hanno effettuato un sopralluogo nel cantiere. Indagini in corso anche per comprendere se nel cantiere venissero rispettate le misure di sicurezza. La salma del 41enne è stata messa a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Disposta l'autopsia. 

Informata dell'accaduto sul luogo della tragedia si è quindi recata l’assessora del Comune di Roma alla Scuola, Formazione e Lavoro Claudia Pratelli. "Non è accettabile morire per lavorare. Stiamo parlando di persone e non di numeri, di troppe persone che perdono la vita ogni giorno e dietro alle quali c’è una famiglia devastata dalla perdita. Però i numeri contano e sono inquietanti: a Roma sono morte 35 persone nei primi 9 mesi del 2021. Una realtà intollerabile che nel settore dell’edilizia assume proporzioni anche più preoccupanti. Abbiamo tutti il dovere di combattere per il diritto ad un lavoro di qualità e in sicurezza senza accettare mediazioni al ribasso. Questo sarà il mio impegno quotidiano. Alla moglie, al figlio e alla famiglia vanno le sentite condoglianze di tutta l’amministrazione capitolina". 

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