Musica, è morto Lanfranco Malaguti: addio al chitarrista jazz romano

Nato Roma il 29 marzo 1949, Malaguti vanta una lunga serie collaborazioni con jazzisti italiani e internazionali

Foto da Facebook

E' Lanfranco Malaguti, uno dei più quotati chitarristi jazz italiani, l'uomo morto cadendo, la sera del 9 dicembre, dal quarto piano dell'ospedale di Belcolle a Viterbo. Aveva 70 anni. Si trovava a Viterbo per il ricovero del figlio. Il suo corpo è stato trovato in un cortiletto interno dell'ospedale, ormai privo di vita. Sulla dinamica del decesso sono in corso accertamenti. I funerali, ha precisato la famiglia, si terranno questa mattina nella chiesa di San Girolamo della Certosa a Bologna.

E' stato per professore di matematica alle scuole medie di Fontanelle (Treviso), dove ha vissuto tra il 1978 e il 2011. Nel 2016 il Comune di Fontanelle gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Nato Roma il 29 marzo 1949, Malaguti entrò nel giro dei musicisti che faceva capo a Bruno Cesselli, nel centro pordenonese di Azzano Decimo.

Con lui, e altri, formò un quintetto e incise il primo disco, di inediti, nel 1984. Negli anni immediatamente successivi, ha partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive in Italia, Brasile e Slovenia. Ha composto alcune sigle televisive per la Rai. Ha partecipato a numerose rassegne e festival jazz e in particolare nel 1989, al Festival Internazionale al teatro Ciak di Milano. Nel 1989, con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, ha inciso "Something", il suo disco più noto contenente esclusivamente cover dei Beatles. Sempre nel 1989 vinse il premio "Top Jazz" come miglior nuovo talento. Del 1991 è "Azzurro" raccolta di brani di Celentano, Modugno, Morricone, Trovajoli, Conte, Tenco, Endrigo, e Gino Paoli. Del 2000 è invece "Parole, parole..." dove si misura con pezzi, tra gli altri, di Mina, Pino Daniele, Fabio Concato, Zucchero.

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Lanfranco Malaguti vanta una lunga serie collaborazioni con jazzisti italiani e internazionali, tra i quali Bruno Cesselli, Andrea Michelutti, Maurizio Caldura, Ares Tavolazzi, Federico Malaman, l'ex Quintorigo John De Leo, Renato Geremia, Mauro Periotto, Tony Rusconi, Enzo Pietropaoli, Alessandro Turchet, Stefano D'Anna, Fabrizio Sferra, Roberto Gatto, Sergio Fanni, Franco Cerri, Piero Leveratto, Paolo Ghetti, Umberto Petrin, Marcello Tonolo, Giko Pavan, Massimo Chiarella, Enzo Carpentieri, David Boato, Dario Volpi, Renzo De Rossi, Massimo De Mattia, Nicola Fazzini, Luca Colussi, Romano Todesco, Massimo Zemolin, Laura Scomparcini, Gigi Rossi, Lee Konitz, Bill Smith e Marc Abrams.

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