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Giuseppe Caldarola (foto facebook Amedeo Ciaccheri).

Giuseppe Caldarola (foto facebook Amedeo Ciaccheri).

Giornalismo in lutto: è morto Giuseppe Caldarola, era stato direttore de L'Unità

Era stato primo dirigente del Partito Comunista a Bari e deputato con il gruppo de L'Ulivo

E' morto lunedì mattina al Policlinico Umberto I di Roma, dopo breve malattia, Giuseppe Caldarola, aveva 74 anni. Prima dirigente del Partito Comunista a Bari era stato deputato per due legislature del Gruppo L'Ulivo.

"Peppino" Caldarola, come lo chiamavano in molti, era stato per anni vicedirettore di Rinascita, fondatore e primo direttore di Italiaradio. Dopo lo scioglimento del Pci aveva aderito al Partito Democratico della Sinistra e, successivamente, ai Democratici di Sinistra. Dal 1996 al 1998 e dal 1999 al 2000 è stato direttore del quotidiano l'Unità.

Una altra dura notizia per il giornalismo italiano e per la politica nel nostro paese - scrive il presidente dell'VIII Municipio Amedei Ciacchieri -. Ci ha lasciato in queste ore Peppino Caldarola, parlamentare, giornalista, a lungo direttore dell'Unità.  Con Peppino avevamo iniziato a lavorare assieme ad Andrea Catarci nel Comitato Scientifico di Liberare Roma su come dare nuovi strumenti e senso alla comunicazione istituzionale in una città fagocitata da quel notiziario dell'ordinario a cui siamo stati abituati in questi anni dal Campidoglio. Un impegno nato dall'amore profondo e duraturo per la nostra città, e che Roma non dimenticherà. Grazie Peppino".

Attestati di stima e di cordoglio anche da parte del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: "La morte di Peppino Caldarola è una grande perdita. È stato direttore dell'Unità in anni difficili, punto di riferimento per intere generazioni, spirito critico e osservatore acuto. Mi mancherà". 

"Addio a Peppino Caldarola, giornalista, persona per bene e grande amico della Comunità Ebraica - il commento su twitter del presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello - .Si mobilitò, per difendere Fiamma Nirenstein che era stata raffigurata con una vignetta infame. Ci mancheranno tuo coraggio e rettitudine". 

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