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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Trovato morto Giovanni Manna, era scomparso lo scorso 16 novembre

L'area del ritrovamento, è adiacente al Policlinico Gemelli, dove Manna era stato visto l'ultima volta. I figli e gli amici lo hanno cercato per giorni

Le ricerche di amici e parenti non sono bastate: Giovanni Manna, il 73enne scomparso la notte del 16 novembre dalla sala di attesa del pronto soccorso dell’ospedale Gemelli, è stato trovato morto nel pomeriggio del 20 novembre, nel parco dell'Insugherata.

Gli agenti della polizia di Stato, a bordo di un elicottero in volo per vigilare sulla manifestazione dei no green pass a Roma, hanno notato il corpo del settantenne. Adesso si indaga per capire cosa sia successo in tutte queste ore. Sarà invece l'autopsia a fare chiarezza sulle cause della morte. Giovanni Manna soffriva di Alzheimer, e si era allontanato dall'ospedale, con tutta probabilità in stato confusionale, esasperato dall'attesa per la visita. 

La polizia lo cercava da giorni. Nella mattina di sabato in centinaia si erano ritrovati proprio all'ingresso del Gemelli, lato eliporto su via Trionfale, per cercare il pensionato. I figli e i loro amici avevano setacciato l'area fino a Montemario. Nel pomeriggio di sabato la tragica notizia del ritrovamento. 

L'ultima conversazione telefonica con i familiari era avvenuta intorno alle 21:45 di quel maledetto 16 novembre, fuori dalla struttura ospedaliera. Di quel fatto c'è anche una foto pubblicata dal figlio Matteo sul suo profilo Facebook. Poi il buio. I figli di Giovanni avevano diffuso vari appelli sui social, attraverso le telecamere di 'Chi l'ha visto?' e gli articoli di RomaToday. In tanti si sono stretti alla famiglia, aiutando con le ricerche. 

Il figlio Matteo, con RomaToday, aveva ricostruito quanto accaduto la sera del 16 novembre: "Nessuno di noi familiari a causa delle restrizioni Covid ha potuto accompagnarlo e stare con lui nella sala d'attesa. Così ho avvisato telefonicamente il personale del 118 che mio padre, che soffre di una lieve forma di Alzheimer, avrebbe potuto allontanarsi in quanto restio alle attese". E infatti Giovanni dal pronto soccorso ha telefonato al figlio dicendo di voler tornare a casa. "Chiaramente non essendone in grado l'ho invitato a desistere e rimanere in ospedale dicendogli che lo avrei raggiunto in breve tempo per riportarlo a casa". Ma così non è stato. Vana la corsa dei familiari: dentro e fuori l'ospedale nessuna traccia di Giovanni. Dopo quattro giorni di agonia il drammatico epilogo.

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