Guidonia: addio a don Giuseppe Berardino, Setteville piange il suo viceparroco

Il religioso aveva ricevuto la visita straordinaria di Papa Francesco lo scorso 15 gennaio. Aveva 47 anni. Il ricoro dei fedeli: "Ora sei nelle braccia del Signore, riposa in pace don Giuseppe"

Don Giuseppe Berardino (foto facebook Michele Venturiello)

Non ce l'ha fatta don Giuseppe Berardino, il viceparroco della chiesa Santa Maria di Setteville di Guidonia da tempo malato di Sla. Il religioso è salito in cielo nella giornata di ieri 25 gennaio, a soli 47 anni. Molto amato dai fedeli della parrocchia di via Ludovico Muratori, don Giuseppe aveva ricevuto proprio lo scorso 15 gennaio la visita straordinaria di Papa Francesco, arrivato nella diocesi del Comune della Città dell'Aria proprio per poter confortare il viceparroco. I funerali dovrebbero svolgersi il prossimo 28 gennaio, ma l'ufficialità della data non è stata ancora comunicata. 

LA MALATTIA - Don Giuseppe Berardino era gravemente malato di sclerosi laterale amiotrofica da due anni. Arrivato nella parrocchia di Setteville quasi 14 anni fa quando era seminarista al Redemptoris Mater, qui aveva ricevuto l’ordinazione diaconale e poi, l’11 maggio 2003, quella sacerdotale. "Tutto ha avuto inizio con una caduta a un campo estivo con i ragazzi - le parole del parroco don Gino poche ore prima dell'arrivo del Santo Padre - In due mesi è rimasto completamente paralizzato, tanto da non poter usufruire neppure del computer per comunicare attraverso movimenti oculari. Al Policlinico Gemelli mi hanno detto di non aver mai visto un caso così rapido e violento". Amatissimo dalla comunità, in modo particolare dai giovani che seguiva, tanto che, nei fine settimana, quando l’infermiere è di riposo, una ventina di coppie si alternano per l’assistenza. "Hanno una grande riconoscenza nei suoi confronti e hanno deciso di essere al suo fianco anche nel week end di Natale". 

IL CORDOGLIO DEI FEDELI - Aalla notizia della morte di don Giuseppe sono state decine i messaggi di cordoglio per il viceparroco. Come nel caso di Michele Venturiello, l'avvocato ex consigliere comunale di Guidonia Montecelio che sulla propria pagina facebook scrive: "Nei vespri di questa sera, mentre don Giuseppe saliva in cielo, questa era l'antifona al cantico. Un sigillo alla vita del caro don Giuseppe. Ringrazieremo sempre il Signore di averci donato un così prezioso testimone dell'amore di Dio, anche nel dolore e nella sofferenza". Poi il ricordo di altri parrocchiani: "Ha lasciato un segno nel mio cuore e resterà per sempre", ed ancora: "Amen Ciao don Giuseppe lasci un grande vuoto", "Ora sei nella braccia del Signore, riposa in pace don Giuseppe".
 
LA PARROCCHIA SANTA MARIA - La parrocchia di Santa Maria a Setteville, eretta nel 1973, conta circa 6mila abitanti e di questi più del 20 per cento partecipa attivamente alla vita parrocchiale. Sono per lo più famiglie giovani e numerose: "Abbiamo anche famiglie con sette figli - le parole di don Gino -; difficile trovare in questa comunità il figlio unico e nelle mie catechesi sostengo sempre che le relazioni non nascono dagli amici, un bambino non forma il suo carattere con le amicizie ma con un fratello". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Roma, la mappa del contagio dell'ultimo mese: ecco i municipi e i quartieri con più casi

  • Camorra, "a Roma comanda tutto lui": il cartello della droga di Michele Senese. Ecco come aveva diviso la Capitale

  • Incidente sulla Pontina: l'auto ha un'avaria, lui scende e viene investito da un tir. Morto 43enne

  • La montagna vicino Roma: 5 escursioni a due passi dalla Città eterna

  • Choc nel parcheggio del supermercato: cliente non lascia il carrello al mendicante e finisce ferito in una pozza di sangue

  • Saldi, a Roma e nel Lazio si parte un mese prima: lo shopping natalizio sarà all'insegna degli sconti

Torna su
RomaToday è in caricamento