Cronaca Tufello

Un colpo di pistola alla testa, morto 51enne. Era agli arresti domiciliari

Cristian Raschi è morto dopo il trasporto d'urgenza in ospedale. Lo sparo in un appartamento a Val Melaina

Si è sparato un colpo di pistola alla testa nell'appartamento dove era ristretto agli arresti domiciliari. A perdere la vita Cristian Raschi, 51enne pregiudicato. L'uomo si è ucciso con un revolver calibro 38 nell'appartamento dove viveva con la madre in zona Val Melaina-Tufello. Trovato in condizioni disperate dai primi soccorritori l'uomo è deceduto dopo il trasporto in ospedale. 

I fatti si sono consumati intorno alle 18:00 dello scorso 23 dicembre in un'abitazione a Val Melaina. Rientrata da fare la spesa la madre del 51enne è andata in cucina ed ha trovato il figlio in condizioni disperate in una pozza di sangue con in mano ancora la pistola. Seppur in condizioni disperate l'uomo era ancora vivo. 

Arrivate sul posto le volanti della polizia e l'ambulanza del 118 Cristian Raschi è stato trasportato d'urgenza al Policlinico Umberto I dove è poi morto. Ascoltata la madre dell'uomo, sul posto per indagare sull'accaduto sono intervenuti gli agenti del Commissariato Fidene-Serpentara e gli investigatori della Squadra Mobile.

Oltre che sulla morte del 51enne, i poliziotti stanno svolgendo accertamenti sull'arma utilizzata per l'estremo gesto, una Smith & Wesson calibro 38 con matricola abrasa. 

Agli arresti domiciliari, Cristian Raschi era fratello di Osvaldo, ex pugile professionista già noto alle cronache, deceduto nel 2013. Ai domiciliari per un cumulo di pene, il 51enne era stato vittima di un agguato nel maggio del 2015 in via Morrovalle a San Basilio, quando venne ferito alle all'addome ed alle gambe con tre colpi di pistola. 

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