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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca

Muore a 42 anni nel carcere di Civitavecchia: "Il 14esimo dell'anno"

Da gennaio 2013 le carceri del Lazio contano 14 morti. La notizia è stata diffusa dal Garante dei Detenuti, Angiolo Marroni. L'autopsia stabilirà le cause del decesso

E' il 14esimo decesso dell'anno nelle carceri del Lazio. Un numero che nasconde un volto, quello di un detenuto di 42 anni morto martedì scorso nella sua cella di via Aurelia. Sarà ora l'autopsia a stabilire le cause del decesso. La notizia della morte è stata diffusa dal garante dei detenuti, Angiolo Marroni. 

Secondo quanto si è appreso, la vittima, tossicodipendente, era in attesa di primo giudizio ma, in passato, era già stato in carcere per altre circostanze. "Dalle prime informazioni assunte - ha detto Marroni - quello di Civitavecchia non dovrebbe essere classificato come suicidio. Al di là delle circostanze che hanno portato alla morte di quest'uomo resta, tuttavia, da affrontare il nodo dei detenuti tossicodipendenti in carcere che rappresentano oltre il 25% dei reclusi in tutta Italia. 

La tossicodipendenza è una malattia, non un reato e chi vi è affetto non dovrebbe stare in un carcere ma in una comunità terapeutica di recupero, soprattutto se è accusato di reati minori". "Il problema - conclude il Garante - è che non è in grado di offrire alcun conforto medico e terapeutico per i tossicodipendenti, per i più deboli e per quanti sono affetti da problematiche di carattere psichiatrico. Il sovraffollamento, la ristrettezze economiche, i vuoti di organico sono tutti fattori che costringono a guardare ai grandi numeri e non alle persone, ai loro problemi ed alle loro debolezze".

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