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Morto il bimbo rimasto soffocato al ristorante di Ikea: i genitori donano gli organi

Per il piccolo non c'è stato nulla da fare. La tragedia si è consumata lo scorso 13 marzo al centro commerciale Porta di Roma

E' morto questo pomeriggio presso la Terapia Intensiva Pediatrica (TIP) del Policlinico Universitario Agostino Gemelli il bambino di 3 anni che era rimasto soffocato lo scorso giovedì 13 marzo mentre mangiava al ristorante di Ikea, presso il Centro Commerciale Porta di Roma di via Oreste Lionello, zona Bufalotta-Casal Nei.

DONAZIONE DEGLI ORGANI - I genitori di Francesco, questo il nome della piccola vittima, duramente colpiti dalla tragedia familiare, con un atto di estrema generosità hanno espresso ai medici del nosocomio universitario il desiderio che la morte del loro bimbo serva a salvare altre piccole vite, dando il consenso alla donazione degli organi del figlio. Lo comunica in una nota il Policlinico di via della Pineta Sacchetti.

TERAPIA IPOTERMICA - Il bimbo era stato ricoverato in condizioni gravissime giovedì pomeriggio presso la TIP del nosocomio di via della Pineta Sacchetti per le disastrose conseguenze del prolungato arresto cardiaco dovuto a soffocamento per ostruzione da cibo mentre mangiava un pezzo di wurstel con la mamma. Il piccolo, nonostante l'impiego dei più avanzati trattamenti intensivistici attualmente disponibili, nel pomeriggio di oggi 17 marzo ha presentato un irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche.

CONDIZIONI DISPERATE - Nonostante l'intervento di desostruzione operato dal personale medico che ha trasportato il piccolo Francesco d'urgenza all'ospedale Villa San Pietro, da dove è poi stato trasferito al Gemelli, il piccolo è rimasto senza respirare per 40 minuti nonostante i tentativi di rianimazione praticati dai sanitari del 118.

COMMISSIONE MEDICA - Per tale ragione - sottolinea una nota del Policlinico - è iniziata l'osservazione da parte della commissione medica multidisciplinare del Policlinico Gemelli che ha purtroppo accertato la morte del bambino. A questo punto il generoso gesto dei giovani genitori del bimbo di dare il consenso al prelievo degli organi per salvare altre piccole vite.

IL CORDOGLIO DI IKEA -  Il cordoglio per la morte del piccolo Francesco è stato espresso dai responsabili italiani della nota azienda svedese: "Ikea Italia desidera comunicare il sentimento di profondo cordoglio di tutto il management e dei collaboratori per la scomparsa del piccolo Francesco, rimasto vittima, il 13 marzo, di un fatale incidente all'interno del negozio di Porta di Roma. È difficile trovare le parole che possano significare la nostra costernazione e il nostro dolore. Alla famiglia del piccolo va il nostro pensiero e le nostre più sentite condoglianze". "I bambini - si legge ancora nella nota di Ikea Italia - sono le persone più importanti del mondo e a loro dedichiamo un'attenzione specifica e costante. Ecco perchè la perdita della vita di un bambino a seguito di un incidente avvenuto all'interno di uno spazio Ikea ci sconvolge e ci addolora particolarmente".

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