Cronaca Prati / Lungotevere delle Armi

La morte di Andrea Pesciarelli: testimone diventa indagata

La donna, 29 anni interprete romana, nella notte dell'incidente disse di aver assistito al tutto. Poi sparì. Quattro giorni dopo si presentò dai vigili. Dalle perizie trovati segni della sua auto sullo scooter del giornalista

Da supertestimone a indagata per omicidio colposo e omissione di soccorso. Svolta nelle indagini sulla morte di Andrea Pesciarelli, il giornalista del Tg5 morto in un incidente stradale lo scorso 8 ottobre sul Lungotevere delle armi. Una donna di 29 anni è stata infatti iscritta nel registro degli indagati. Si tratta di un interprete romana, colei che per prima si era fermata a prestare soccorso al notista politica.

La donna, trovata accanto al corpo, disse di aver assistito all'incidente. Subito dopo però sparì. Un comportamente parso sin da subito anomalo agli investigatori. Dopo quattro giorni la donna si presentò negli uffici della polizia municipale e la sua auto venne sequestrata.

L'ISCRIZIONE SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI - La svolta è arrivata dopo i primi risultati delle perizie. Sono infatti compatibili i segni riscontrati sullo scooter di Pesciarelli e l'auto della donna. Il magistrato ha inviato i rilievi al Ris e disposto una serie di accertamenti tecnici irripetibili sui reperti.


In base all'autopsia effettuata sul corpo di Pesciarelli, il giornalista televisivo e notista politico del Tg5, sarebbe morto per la frattura dell'osso del collo provocata dall'impatto contro un platano.

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