Morte Beau Solomon, confermata in appello assoluzione per Massimo Galioto

Il sostituto procuratore generale contestando l'omicidio preterintenzionale aveva sollecitato nella requisitoria una condanna a 18 anni per il punkabbestia

Massimo Galioto in una foto d'archivio

E' stata confermata l'assoluzione per Massimo Galioto nel processo d'Appello per la morte dello studente americano Beau Solomon avvenuta il 30 giugno del 2016 a Roma. A emettere la sentenza i giudici della Prima Corte d'Assise d'Appello. Il sostituto procuratore generale Mario Ardigo' contestando l'omicidio preterintenzionale aveva sollecitato nella requisitoria una condanna a 18 anni per il punkabbestia. 

"Il problema di questo processo - ha sostenuto il pg - non è stata la ricostruzione del fatto, caratterizzata da plurimi elementi convergenti contro Galioto, in assenza di riscontri di una dinamica alternativa, ma l'inutile complicazione determinata dal non voler credere che delle riprese video non consentissero di raggiungere, esse sole, la prova diretta del fatto stesso". Richiesta non accolta dai giudici d'Appello. 

Galioto, difeso dall'avvocato Michele Vincelli, il 21 giugno del 2019 era stato assolto per non aver commesso il fatto dai giudici della III corte d'assise di Roma dall'accusa di omicidio volontario per la morte dello studente della John Cabot University. 

L’omicidio di Emanuel Petrut Stoica

Quarantasei anni, romano, il punkabbestia Massimo Galioto è tornato in carcere lo scorso maggio con l'accusa di aver ucciso un 38enne romeno sotto Ponte Sisto a Trastevere, Emanuel Petrut Stoica, ucciso a calci, pugni e morsi di cane sulla banchina del Tevere, poco distante da dove Galioto viveva nella sua tenda con il suo inseparabile cane labrador. Una morte per la quale resta in carcere Massimo Galioto, nonostante il punkabbestia tramite il suo legale ha affermato la propria innocenza: “Non sono stato io ad ucciderlo e a provocargli le lesioni mortali. 

A metterlo nei guai alcuni video che riprendono gli attimi dell’aggressione al senza fissa dimora, nei quali si vede un uomo vestito di nero ed un cane vicino alla vittima. C’è poi l’autopsia sul corpo di Stoica, che ha rivelato diversi traumi sul corpo del 38enne ed all’apparenza morsicature di cane sulle gambe dell’uomo.

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