Morta Laura Biagiotti: il mondo della moda piange la 'Regina del cachemire'

Ricoverata d'urgenza, la stilista italiana nota in tutto il mondo, è deceduta all'ospedale Sant'Andrea. Accanto a lei la figlia Lavinia. Aveva 73 anni

Laura Biagiotti (foto fanpage ufficiale facebook)

E' morta questa notte Laura Biagiotti, la nota stilista italiana conosciuta in tutto il mondo, ricoverata d'urgenza all'ospedale Sant'Andrea a seguito di un attacco cardiaco che l'ha colpita nella sua villa di Marco Simone di Guidonia. A nulla sono serviti i tentativi di rianimarla: l'infarto, ha comunicato il nosocomio romano in una nota, ha provocato un "grave danno cerebrale" cui è seguito l'iter per l'accertamento della condizione di morte cerebrale prima di ufficializzare il decesso. Aveva 73 anni. 

ACCANTO A LEI LA FIGLIA LAVINIA - Accanto a lei, la figlia Lavinia che, da Londra, è partita subito per l'Italia non appena è stata informata del malore della madre. "Grazie di tutto, per sempre noi" ha scrittto nel tweet con il quale ha voluto salutarla, a corredo di una foto che le ritrae insieme. Capelli lunghi color argento, il sorriso cortese, lo sguardo gentile, mai crucciato e sempre illuminato da un immancabile puntino di luce: questa l'immagine che Laura Biagiotti ha lasciato di sé nei suoi 50 anni di carriera dedicati alla moda, allo stile, all'arte di riconoscere uno stile targato made in Italy. 

REGINA DEL CACHEMIRE - La designer romana, 73 anni, nota anche come la 'Regina del cachemire' aveva da poco festeggiato i 50 anni di attività alla guida di un’azienda tutta al femminile, prima con la mamma Delia e poi, dopo la prematura scomparsa, nel 1996, del marito Gianni Cigna, a fianco della figlia Lavinia, dal 2005 vicepresidente del gruppo. 

L'ULTIMO POST - Amata e conosciuta in tutto il mondo, sulla sua fanpage ufficiale di facebook un utlimo post datato 25 maggio: "Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l'avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io." Dal Vangelo di San Giovanni scelto da Lavinia

MADE IN ITALY NEL MONDO - Numerosi i messaggi di cordoglio per la morte della nota stilista, come quello del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: "Sono profondamento colpito e addolorato per la scomparsa di Laura Biagiotti, una donna con personalità elegante e decisa, imprenditrice illuminata e aperta, che ha capito prima di altri la forza della qualità italiana nella globalizzazione. Una storia di successo al femminile della quale siamo orgogliosi perché ha portato nel mondo il Made in Italy e la profonda passione per Roma, città alla quale è rimasta sempre legata. Il fascino della città eterna, delle sue origini, della sua Regione, sono stati fonte di ispirazione per il suo lavoro e per la sua vita. Alla famiglia, e alla figlia Lavinia, giunga la nostra vicinanza".

IMPRENDITRICE E MECENATE - Cordoglio per la perdita della designer è stato espresso anche dal Campidoglio: "La sindaca Virginia Raggi e l’Amministrazione capitolina esprimono il cordoglio di Roma per la scomparsa di Laura Biagiotti, che con il suo straordinario talento creativo ha tenuto alto il nome della nostra città in tutto il mondo. Roma le deve anche un particolare rigraziamento perché è stata tra le prime imprenditrici a investire nel patrimonio culturale della città, finanziando interventi di restauro".

SIGNORA DELLA MODA - "Oggi è scomparsa la 'signora della moda'. Una donna con una visione lungimirante e pionieristica nel campo della moda e non solo. Colei che ha esportato il 'made in Italy' nel mondo. La prima stilista a sfilare a Pechino. Esprimo il mio più profondo cordoglio per la perdita di un'amica e di una grande donna. Sono vicino alla figlia Lavina e alla famiglia". Ha dichiarato in una nota Davide Bordoni, capogruppo romano al Campidoglio di Forza Italia. 

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