Beatrice morta a soli 19 anni per un malore, il ricordo commosso della sua ex scuola

I genitori della ragazza originaria della provincia de L’Aquila hanno lanciato una raccolta fondi a favore dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù

Beatrice Coletta

E’ morta a soli 19 anni a causa di un malore Beatrice Coletta, studentessa universitaria residente a Roma originaria di Aielli, Comune della provincia de L’Aquila. Studentessa della Luiss, la ragazza ha avuto un malore in casa per poi morire dopo il trasporto in ospedale. Ex studentessa dell’Istituto Salesiano Pio XI al Don Bosco, la sua ex scuola, saputa della perdita della ragazza l’ha ricordata con un toccante messaggio

“Beatrice Coletta era una forza della natura, aveva esuberanza, passione ed intelligenza. Dava la sua opinione durante le lezioni con sicurezza, rendendo il confronto serio, profondo e avvincente. Viveva la sua vita a colori e tinte forti in ogni istante. Per questo ieri siamo stati travolti, alla notizia di un dolore così straziante e inaspettato, per averla persa così prematuramente. Ci consola il pensiero che all’alba di ieri la luce del Signore l'abbia accolta, che la sua vita, così come lei sapeva esprimerla, sia diventata tutta di un colore più forte e intenso nelle braccia del Padre Celeste. Alla sua mamma Lucia e al suo papà Lino l’abbraccio di tutti noi e dei suoi compagni di scuola. Per contribuire alla raccolta fondi promossa dalla famiglia di Beatrice a favore dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è possibile inviare Bonifico Bancario all'ISTITUTO SALESIANO PIO XI (IBAN: IT40X0569603206000006900X27) con CAUSALE: il regalo di Bea per il bambino Gesù”.

Il cordoglio dell'As Roma

Grande tifosa giallorossa, anche l'As Roma ha voluto ricordare Beatrice: "Tra le sue grandi passioni c’era la Roma. Questo il messaggio con cui i suoi amici hanno voluto ricordarla.Beatrice era una ragazza passionale, esuberante, innamorata della vita e della sua Roma. Una vera tifosetta ardita che portava colore nelle vite degli altri. Alla sua mamma Lucia e al suo papà Lino l’abbraccio dei suoi amici e di tutta la famiglia giallorossa”.

Il ricordo del professore della Luiss Guido Carli

Toccante il ricordo di Alessandro Orsini, Professore Associato di Sociologia del terrorismo e Direttore dell'Osservatorio sulla Sicurezza Internazionale della LUISS presso Luiss Guido Cari: “Sono sconvolto e profondamente addolorato per la morte di una mia bravissima e giovanissima studentessa, Beatrice Coletta, venuta a mancare improvvisamente, iscritta al mio corso di sociologia generale, primo anno di scienze politiche. Beatrice avrebbe dovuto tenere una relazione, mercoledì scorso, ma mi ero dilungato e, scusandomi, le avevo chiesto di parlare martedì 22 novembre. Avrebbe dovuto parlare in aula, davanti a tutti i suoi colleghi. Beatrice si era offerta volontaria perché era piena di passione per lo studio: “Ragazzi – avevo detto – è necessario che alcuni di voi presentino una relazione su questo argomento in vista dell’esame. Ci sono volontari? Altrimenti sarò io a scegliere dall’elenco dei frequentanti”. Beatrice si era fatta avanti e poi mi ha scritto in settimana perché, serissima e diligente, voleva concordare alcuni dettagli per fare al meglio il suo lavoro".

"Proprio io che ho scritto su queste pagine di avere ricevuto un’educazione rigidissima per controllare le emozioni in pubblico, che anche davanti alle stragi peggiori ho il dovere di rimanere lucido e impassibile, mi sono ritrovato a piangere per strada mentre una mail esplodeva sul mio telefonino con questa terribile notizia. E poi Beatrice era molto appassionata di politica internazionale - la ricora ancora il suo professore su Facebook -. Divido i miei cento studenti di sociologia generale in tre gruppi e poi assegno a ciascun gruppo un Paese da seguire, ogni giorno, sul quotidiano “Sicurezza Internazionale” affinché i frequentanti possano discutere tra loro di politica internazionale come discutono di politica interna. È bello vedere che funziona; è bello vedere così tanti ragazzi di 18 anni parlare di Erdogan, Xi Jinping e Kim Jong Un, con la stessa disinvoltura con cui tanti altri diciottenni parlano di Di Maio, Salvini e Zingaretti. E quante domande in aula! Troppe. Beatrice mi dava grandi soddisfazioni. Seguiva la Libia, tutti i giorni. Vorrei ringraziare i genitori per avere messo al mondo una ragazza meravigliosa come Beatrice e di averne fatto dono a noi professori e ai suoi colleghi. Noi professori dovremmo sempre ringraziare i genitori che rendono bella l’Università con queste giovanissime perle. Domani alle 19 dovrò tornare in aula e credo che sarà la lezione più difficile della mia vita. Sicuramente la più triste. Ciao Beatrice, ti vogliamo bene e ti porteremo per sempre nel nostro cuore”.

Ad esprimere cordoglio anche Enzo Di Natale, Sindaco di Aielli: “Un'altra ragazza, Beatrice, che il destino ha strappato all'affetto dei suoi cari, nel cuore degli anni, nel pieno della bellezza. Drammi a cui è impossibile dare un senso, di cui è difficile solo parlarne. Da sindaco non posso che stringermi attorno alla famiglia, ai genitori, ai nonni, agli zii, ai cugini, a tutti coloro che le hanno voluto bene. Il desiderio dei familiari è di convogliare tutti i soldi destinati all'acquisto di fiori ad una raccolta fondi che serva per contribuire a salvare altre vite”. 

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