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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

Tragedia Battistini, continua la caccia ai due pirati: ricerche anche fuori città

La Questura smentisce la veridicità delle due foto segnaletiche che stanno in queste ore girando sui social network. Campi rom della Capitale battuti palmo a palmo

Una vera e propria caccia all'uomo caratterizzata dal silenzio degli inquirenti dai quali filtra poco o nulla. In questo vero e proprio muro sollevato dagli investigatori si insinuano diverse notizie non confermate, voci e versioni discordanti. Di certo c'è che Polizia e Carabinieri stanno dando la caccia ai due 17enni a bordo della Lancia Lybra che ha travolto 9 pedoni, uccidendo la 44 Corazon Abordo Perez. La giovane, moglie di uno dei due, è stata arrestata e viene trattenuta per concorso in omicidio colposo. Dove sono finiti i due? Chi tra loro guidava? Chi tra loro si consegnerà per primo? C'era un terzo uomo nella macchina? Questi solo alcuni degli interrogativi sulla vicenda.

CACCIA ANCHE FUORI CITTA' - I campi rom della Capitale vengono passati al setaccio da 72 ore a questa parte. Le ricerche però al momento hanno dato esito negativo. L'ipotesi è che i due possano essere fuggiti fuori dalla Capitale e possano essere nascosti in qualche campo fuori città. Anche per questo le ricerche sarebbero state estese anche in altre città, in particolare in altri campi. Da due giorni i parenti promettono la confessione dei due. Per ora però nessuno si è presentato alle forze dell'ordine. Sono stati ascoltati a lungo invece sia la ragazzina di 17 anni arrestata, sia il padre della vittima. Le loro versioni non coincidono. Dal racconto della giovane non è chiaro chi fosse al volante. Addirittura, secondo quanto riportato da alcuni giornali, la 17enne avrebbe addirittura parlato di un terzo uomo presente in auto. Alla base della fuga, secondo quanto riferito dalla ragazzina, ci sarebbe stata l'intenzione di fuggire al posto di blocco. Da qui l'inseguimento e il terribile incidente in via Battistini. Viene ritenuto invece inattendibile il padre che pur essendosi autoaccusato, e pur continuando a farlo, non è stato sottoposto a fermo. L'idea degli investigatori è che le dichiarazioni siano finalizzate solo a proteggere il giovane figlio.

CHI SI CONSEGNERA' PER PRIMO? -  C'è poi un altro retroscena, svelato oggi su Il Messaggero da Marco De Risi e Luca Lippera. I due rom in fuga apparterrebbero a due famiglie rivali, abitanti in 2 campi diversi La Monachina e Cesare Lombroso. Tra i due 'clan' sarebbe in atto una vera e propria guerra per proteggere i due e per evitare che il rispettivo membro sia il primo a consegnarsi. Sarebbe questa la protezione che sta di fatto impedendo di scoprire il nascondiglio dei due.

FOTO SEGNALETICHE - Sono intanto spuntati sui social network nuovi messaggi di stampo razzista nei confronti dei due ricercati. Su Facebook sono comparse anche quelle che sembrano essere foto segnaletiche dei due minori che si sono dati alla fuga dopo l'incidente. Le immagini ritraggono due persone segnalate da utenti dei social come presunti fuggitivi. La Questura, però, smentisce di aver diffuso identikit e non ritiene veritiere le immagini.

MARINO - Oggi intanto il sindaco Marino, tornato a Roma dal suo viaggio in America ha reso omaggio ai parenti della vittima ed ha poi commentat: "Sono rimasto colpito dall'equilibrio e dalla serenità delle persone colpite da una tragedia così, causata da dei delinquenti, che spero siano catturati nelle prossime ore e puniti dalla giustizia italiana nel modo più severo possibile. Il primo pensiero che ho avuto con il Prefetto e con il Questore è quello di voler arrivare quanto prima all'arresto dei banditi, criminali, persone che non danno valore alla vita e per questo non sono degne della nostra società".

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