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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca Eur

Minorenne violentata dal branco, due di loro hanno 14 anni

La violenza ha avuto fine solo perché le urla della vittima hanno attirato l'attenzione di due ragazzi che l'hanno aiutata e dall'arrivo dai carabinieri

È stata accerchiata dal branco, un gruppo di cinque giovanissimi tra i 14 e i 16 anni, trascinata in un'area poco illuminata e violentata. Un abuso sessuale interrotto solo dall'arrivo di due ragazzi e dei carabinieri che hanno interrotto la violenza sessuale. È la scioccante storia vissuta da una ragazza minorenne, di 14 anni d'età, di Roma, nella zona dell'Eur. 

I fatti sono andati in scena poco prima dello scorso Natale e sono stati resi noti oggi dai carabinieri che, su delega della procura dei minori, hanno eseguito un'ordinanza che dispone il collocamento in comunità per tre minori, due 15enni e un 16enne, gravemente indiziati di aver partecipato con altri due minori che hanno meno di 14 anni, quindi non imputabili, ad una violenza sessuale di gruppo. I cinque sono accusati di aver palpeggiato la ragazza minorenne nelle parti intime.

La sera del 21 dicembre scorso, la vittima stava attendendo alcuni suoi amici quando è arrivato il gruppo. I cinque, che lei non aveva mai visto prima, l'hanno accerchiata impedendole di allontanarsi. Poi hanno iniziato a farle una serie di apprezzamenti a sfondo sessuale, l'hanno toccata, baciata e quindi trascinata in un'area poco illuminata. Ancora continuando a toccarla. 

La violenza sessuale è stata interrotta grazie al coraggio dalla vittima che, seppur sotto choc, ha urlato così forte da attirare l'attenzione di due ragazzi che passavano di lì. I due, si sono precipitati ad aiutarla, ma sono stati aggrediti dal branco. Il successivo intervento dei carabinieri dell'Eur, che avevano notato l'anomalo assembramento, ha messo in fuga i cinque minorenni. 

Dopo aver soccorso e ascoltato la ragazza in audizione protetta, sono scattate le indagini, all'inizio non semplici. Il racconto di alcuni testimoni e l'analisi dei profili social network utilizzati da tutti i minori coinvolti, hanno consentito di raccogliere "gravi elementi indiziari" - spiegano gli inquirenti - a carico dei cinque minorenni indagati. Si tratta di tutti ragazzi residenti a Roma. Al momento ci si trova nella fase delle indagini preliminari, per cui per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

Fatto sta che l'ordinanza che dispone le misure cautelari è stata emessa dal gip del tribunale per i minorenni, su richiesta della locale procura della repubblica, a seguito delle indagini svolte dai carabinieri avviate dopo la denuncia della minore.

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