Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Centro Storico / Via dei Fori Imperiali

Fori Imperiali: tenta di accoltellare un vetturino per un debito non pagato

L'aggressore, un 65enne, è risultato essere il genero del conducente della Botticella. Il fermo da parte dei vigili urbani

Il coltello sequestrato dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale

Attimi di apprensione nel pomeriggio di domenica nella zona del Colosseo dove un uomo ha tentato di accoltellare un vetturino al lavoro con la sua botticella. Le violenze in via dei Fori Imperiali dove gli agenti della polizia locale di Roma Capitale sono intervenuti per sedare una rissa tra due persone. 

GENERO NEL MIRINO - I due, poi risultati imparentati, avevano in corso una discussione per vecchi contrasti di tipo economico/familiare: gli agenti del I Gruppo Trevi in servizio a Piazza Venezia, accortisi della disputa si sono avvicinati, accorgendosi che uno dei due, un romano 65enne, aveva un coltello tra le mani. 

SUOCERO IN FUGA - Visti gli agenti, l'uomo ha tentato una fuga tentando di disfarsi del coltello, gettandolo in una fioriera: raggiunto l'uomo quasi subito, gli agenti hanno dovuto faticare non poco per fermare lui, e poi per fermare il proprietario della botticella, un romano di 42 anni, che tentava di colpire a calci e pugni il fuggitivo.

DEBITO NON ONORATO - Separati e posti ambedue in stato di fermo grazie a rinforzi giunti sul posto, i due sono stati trasportati al comando di Via della Greca, per ricostruire la vicenda e le rispettive posizioni. Dopo gli accertamenti e le indagini è stato scoperto che il vetturino risultava genero dell'uomo armato, arrivato a piazza Venezia per reclamare dei soldi - circa un migliaio di Euro - a lui dovuti e che la figlia, moglie del vetturino, non gli aveva dato. 

DENUNCIA DELLA FIGLIA - Dai controlli incrociati è risultato che poco prima la figlia aveva chiamato il 112  perché il padre era venuto sotto casa, minacciandola di sgozzarla assieme al marito se non avesse ottenuto i soldi reclamati.

SUOCERO IN MANETTE - Convocata la donna negli uffici e ascoltate le registrazioni telefoniche, il 65enne, risultato con numerosi precedenti per rapine e scippi, è stato alla fine arrestato con l'accusa di porto abusivo d'armi, aggressione, violenza privata, resistenza alle Forze dell'Ordine. Per il genero, invece, è scattata la denuncia per resistenza alle Forze dell'Ordine. L'arrestato è stato accompagnato stamattina in Tribunale, per essere processato con rito direttissimo.

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