Atac, inchiesta su scale mobili rotte: minacce a chi non firmava i controlli. "Ti caccio"

La lettera era stata inviata dal sindacato Faisa-Sicel a marzo all'Atac, alla sindaca Virginia Raggi, all'assessora ai Trasporti del Campidoglio, Linda Meleo, e anche alla Prefettura

"Se non firmi ti caccio, ti faccio mettere la tuta da operaio". Queste le minacce che alcuni dipendenti Atac avrebbero ricevuto dai loro superiori se non mettevano la firma su controlli che, di fatto, non sarebbero mai avvenuti. Dopo l'inchiesta che ha portato alla luce le false manutenzioni delle scale mobili nelle stazioni Repubblica e Barberini, spunta un documento della sigla sindacale Faisa-Sicel firmato dal segretario Claudio De Francesco.

La lettera, del 26 marzo scorso, è stata inviata all'Atac, alla sindaca Virginia Raggi, all'assessora ai Trasporti del Campidoglio, Linda Meleo, e anche alla Prefettura. Un documento che ribadisce quando i pm Paolo Ielo e Nunzia D'Elia hanno portato al gip Massimo Di Lauro che ha poi firmato l'ordinanza che ha decretato la sospensione di tre dirigenti di Atac e uno di Metro Roma scarl

Nella lettera si legge: "Visto il continuo protrarsi di minacce di un superiore (responsabile del contratto degli impianti di traslazione) nei confronti di un lavoratore" che ha "semplicemente chiesto per quale motivo doveva svolgere un lavoro non di sua competenza e responsabilità visto che prevedeva penali", il superiore lo ha "minacciato usando i temini: ti caccio; chiama il sindacato, me ne fotto; ti faccio mettere la tuta da operaio". Non solo. "Le minacce sono state fatte anche ad altri lavoratori".

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Il problema dei controlli mai effettuati, le "medicazioni" con bypass elettronici e fascette di plastica, e i libretti manomessi con il bianchetto trovano sponda nella denuncia del sindacato. 

"A pensare che quando avevano aperto questa procedura ci deridevano, che scrivevamo cavolate, ora speriamo che i lavoratori del settore non subiscano minacce velate, perché se fosse così noi non lo tollereremo. Non abbassiamo la guardia", dice De Francesco a RomaToday.

E sull'incista, dopo giorni, si è espressa anche la sindaca Raggi con un post su Facebook pubblicato domenica: "La magistratura sta facendo luce su quegli episodi in cui rimasero ferite anche delle persone e che ha imposto per diversi mesi la chiusura delle stazioni, creando non pochi disagi ai cittadini. Da quanto emerge - aggiunge - la responsabilità sarebbe di tre dipendenti di Atac e di un altro della ditta di manutenzione delle scale mobili, ascensori e montacarichi. Quest'ultima aveva vinto un appalto".

"Dopo gli incidenti - ricorda - abbiamo fatto dei controlli ed è venuto fuori che non svolgeva correttamente il proprio lavoro. Per questo abbiamo rescisso il contratto. Come io stessa ho più volte denunciato - prosegue - abbiamo scoperto che usavano le fascette da ferramenta per le riparazioni. Mentre il titolare dell'azienda faceva interviste per sostenere che la colpa dei guasti era dei trolley dei turisti. Se le accuse dovessero essere confermate - conclude - mi aspetto pene severe per i responsabili. Nessuno sconto per chi mette a rischio la sicurezza del trasporto pubblico e dei cittadini".

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